Esistono passioni che non chiedono nulla in cambio, se non il tempo necessario per essere coltivate. Quella di Mauro Altini per la storia di Cesenatico è una di queste: una ricerca portata avanti negli spazi lasciati liberi dal lavoro, con la pazienza di chi sa che, per comprendere il presente, bisogna innanzitutto ricostruire ciò che è accaduto prima. Insegnante di italiano, storia e geografia alla scuola media Arfelli, archeologo di formazione e laureato in Italianistica nel 2020, Altini è soprattutto un ricercatore innamorato della propria città, al punto da aver ricostruito il suo albero genealogico fino alla fine del Settecento, ritrovando radici cesenaticensi tanto nel ramo paterno quanto in quello materno.
Il suo primo libro, “Storia politica di Cesenatico. Dal secondo dopoguerra ad oggi”, pubblicato nel 2021 da Il Ponte Vecchio, nasce proprio da una ricerca personale. L’intenzione iniziale era recuperare documenti sulla figura del nonno, Gualtiero Gualtieri, partigiano e protagonista della vita politica locale nelle file repubblicane, dove fu consigliere comunale e vicesindaco. Ma l’esplorazione dell’archivio della biblioteca ha presto allargato l’orizzonte: non più soltanto una vicenda familiare, bensì la ricostruzione della politica cittadina attraverso gli atti delle amministrazioni comunali, dalla Liberazione fino alla contemporaneità. Il risultato rappresenta oggi uno strumento dal valore inestimabile per chiunque voglia approfondire le vicende pubbliche di Cesenatico.
Adesso, però, lo sguardo è rivolto ancora più indietro. Il nuovo volume, che dovrebbe intitolarsi “Storia politica di Cesenatico. L’epoca del Fascismo”, è già a buon punto, pur restando un lavoro in corso. Altini sta infatti ricostruendo il periodo dal 1922 al 1944, incrociando i documenti dell’archivio comunale con le pagine del “Popolo di Romagna”, settimanale dell’epoca digitalizzato e consultabile online grazie al lavoro della biblioteca di Forlì. Una ricerca minuziosa, condotta anno per anno e settimana per settimana, che ha già restituito alcuni elementi significativi.
Fra le prime scoperte, una riguarda proprio gli albori del Fascismo a Cesenatico. Secondo i dati finora esaminati da Altini, alle elezioni del 1924 il cosiddetto listone fascista raccolse in città 457 voti, contro i 627 dei repubblicani: un risultato che, nel confronto con gli altri comuni del circondario, emerge come un’anomalia. “Cesenatico resiste molto alla fascistizzazione”, osserva lo storico, pur precisando che la ricerca deve ancora essere completata e sistematizzata. Nei primi anni, anche la stampa fascista sembra dedicare alla città meno spazio rispetto ad altre realtà romagnole; col tempo, però, le iniziative del regime entrano sempre più spesso anche nelle cronache locali.
Il manoscritto conta già circa novanta cartelle e copre, sul piano cronologico, gran parte del periodo studiato. La conclusione richiederà ancora mesi di lavoro, con l’obiettivo di arrivare alla pubblicazione entro il prossimo anno. L’idea è affiancare i due volumi, creando una ricostruzione della storia politica cittadina dal primo dopoguerra fino alla Liberazione.
E Altini non nasconde la modestia di chi ricerca prima di tutto per vera passione, senza aspettarsi un grande pubblico. Ma proprio in questo sta il valore del suo lavoro: restituire alla comunità documenti, nomi e vicende che altrimenti rischierebbero di rimanere sepolti negli archivi. E il prossimo capitolo promette di aggiungere nuove pagine, ancora da scoprire, alla storia di Cesenatico.