Ha simulato una telefonata, accelerato il passo e inventato un fidanzato in arrivo, sperando di convincere quello sconosciuto ad allontanarsi. È cominciato così, secondo il racconto della vittima, l’incubo della quarantenne di Cesenatico che domenica scorsa, poco prima dell’alba, sarebbe stata trascinata in un parco di Cervia e sottoposta a un tentativo di violenza sessuale.
Il 28enne di origine senegalese arrestato dai carabinieri, con precedenti di polizia, è ora in custodia cautelare nel carcere di Rimini. Davanti al giudice si è avvalso della facoltà di non rispondere. Disoccupato e senza dimora stabile, pur risultando residente a Cervia, aveva con sé mezzo grammo di hashish.
Nella querela la donna ha ricostruito quanto accaduto attorno alle 4.30. Stava camminando verso il centro quando, prima della rotonda delle saline, un uomo in bicicletta l’avrebbe raggiunta, ostacolandole il passaggio. Lei gli avrebbe chiesto di lasciarla stare, cercando di scoraggiarlo con il telefono e con il riferimento al compagno.
Poi, secondo la testimonianza, l’uomo l’avrebbe spinta nel parco in zona via Cardano, strattonandola e costringendola a terra. Alle urla avrebbe reagito afferrandola per il collo e coprendole la bocca. La quarantenne ha riferito di avere faticato a respirare e di essere rimasta bloccata sotto il suo peso, mentre lui cominciava a sfilarle i pantaloni.
Una residente, sentendo gridare “mi fai male”, ha chiesto se servisse aiuto. L’uomo avrebbe risposto che era tutto a posto. La segnalazione ha invece consentito l’arrivo dei militari, che lo hanno sorpreso sopra la donna in lacrime. Dopo avere negato ogni responsabilità, è fuggito attraversando l’Adriatica ed è stato fermato dal Radiomobile.
Il sindaco Mirko Boschetti ha espresso vicinanza alla vittima e ringraziato i carabinieri. Il Comune intende costituirsi parte civile, qualora sussistano i presupposti tecnici. Solidarietà anche da Linea Rosa. Fratelli d’Italia chiede “più controlli preventivi nelle aree più esposte di Cervia”.