15 Ottobre, 2026 Cesenatico

William Dusi, dal porto di Cesenatico ai cieli di guerra

“Volare piano e basso”. È la raccomandazione di una madre preoccupata, ma anche la frase che restituisce un volto familiare alla storia di William Dusi, aviatore di Cesenatico. 

Prima dei cieli africani e della guerra, c’erano il porto canale e il forno dei genitori, Elio Dusi e Ida Cirielli. William nasce il 6 maggio 1916 e, terminati gli studi, comincia a lavorare con il padre. L’aviazione, però, lo affascina: si iscrive alla scuola di Aviano di nascosto, perché in famiglia sono contrari. Quando la madre lo scopre, gli affida quel consiglio impossibile da seguire per chi sarebbe diventato un pilota militare.

La Seconda guerra mondiale lo porta sul fronte nordafricano come sergente pilota del 23° Gruppo Caccia. Di quell’esperienza rimane una testimonianza personale: un piccolo quaderno, ritrovato insieme a oltre trecento fotografie scattate da Dusi. Nel 2025 quelle pagine diventano un libro, Ghibli. Diario dei miei cieli d’Africa tra il 1940 e 1943, pubblicato da Tralerighe Libri e curato da Roberta Rita Colombo, con la prefazione di Fausto Biloslavo e una nota storica di Enzo R. Laforgia.

Il valore del diario sta nella distanza fra l’entusiasmo iniziale e ciò che il conflitto rivela a chi lo attraversa. Alla fiducia e al patriottismo si mescolano la paura, la delusione per la disorganizzazione e il peso delle sconfitte. La curatrice ha spiegato di aver rispettato il testo originale, senza romanzarlo, aggiungendo note e approfondimenti per renderne comprensibili i passaggi. È la voce di un giovane dentro la guerra, con le contraddizioni che una testimonianza diretta conserva.

Una parte della sua memoria è custodita a Lucca, nel Fondo Colombo del Centro Studi Gabrielli Rosi: nove documenti e 101 fotografie. Le carte comprendono lettere di comandanti, spostamenti e documentazione sulle decorazioni, fra cui una medaglia d’argento ottenuta nel 1942. Le immagini attraversano Libia, Algeria e Tunisia: aerei, campi militari, autocolonne in ritirata, ma anche rovine archeologiche, abitanti e momenti di convivialità. Altri scatti riguardano gli Appennini, dove Dusi trova rifugio dopo il settembre 1943.

La vita prosegue poi fra famiglia e lavoro. Dusi sposa Franca Gigli, ha tre figli e intraprende un’attività nel settore delle acque minerali e delle bibite. Muore a Cesenatico il 3 luglio 1993, a 77 anni. Restano le parole e le fotografie: tracce attraverso cui la città può ritrovare uno dei suoi uomini e osservare la grande storia da una prospettiva vicina, quella di un ragazzo partito dal porto.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.