“Diciannovemilaseicentotrentasette volte grazie”. Non è solo un numero, ma la misura di un anno fatto di mani tese, notti lunghe e promesse mantenute. Con un comunicato che ha il tono di un abbraccio, l’associazione Chi Burdél di Villalta tira le somme del 2025 e racconta come, anche quando tutto sembra fermarsi, la solidarietà trovi comunque il modo di ripartire.
Sono passati quattro mesi dall’ultimo evento organizzato dal gruppo: una manifestazione segnata da una tromba d’aria che ha lasciato dietro di sé danni e attrezzature rovinate. Da allora – spiegano nella nota i responsabili Giuseppe “Joe” Angelini, Arianna Ricci e Roberto Fucci – “abbiamo cercato di sistemare ciò che il maltempo aveva distrutto”, lavorando pazientemente per rimettere in ordine e non disperdere l’impegno di una comunità. Solo pochi giorni fa sono stati riparati “gli ultimi gazebo”, passaggio decisivo per “chiudere i conti” e capire cosa fosse rimasto degli incassi da destinare al progetto “Una rete di solidarietà per Dade”.
Il primo risultato concreto è arrivato sabato scorso: alcuni ragazzi dell’associazione si sono recati a Riccione e hanno consegnato alla famiglia di Dade un assegno simbolico di 3.000 euro, chiudendo così uno dei tanti progetti in corso.

Ma il bilancio dell’anno parla più in grande: le donazioni complessive del 2025 ammontano a 19.637 euro, risorse che hanno permesso di acquistare ausili medici, coprire le spese di terapie e sostenere quotidianamente alcune famiglie. Un aiuto che non si limita all’emergenza, ma accompagna, giorno dopo giorno, chi affronta percorsi difficili.
Lo sguardo ora è già al futuro. Per il 2026 restano aperti i progetti dedicati ad Anita, Anna, Giada e Jason: nomi che, per Chi Burdél, sono storie, volti, relazioni costruite nel tempo. E nel tempo – quindici anni – l’associazione ha imparato che nessun risultato nasce da soli. Per questo nel ringraziamento finale c’è posto per tutti: aziende e privati che sostengono l’attività, l’amministrazione comunale, Romagna Banca, i volontari della Croce Rossa del comitato locale di Cesenatico, quelli dell’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Cesenatico, le realtà vicine tra comitati, parrocchie e circoli che hanno prestato attrezzature, e l’avvocato Marco Zanuccoli per il supporto legale. E soprattutto loro, gli oltre 80 volontari che a fine agosto hanno fatto sì che l’evento potesse realizzarsi.
Chiusura con un augurio semplice, ma pieno: “Buon Natale e felice anno nuovo”. Perché se il 2025 si conta in 19.637 grazie, il 2026 – promettono – sarà ancora un anno da costruire insieme.