22 Settembre, 2026 Cesenatico

22 ottobre 1302: 723 anni fa l’assedio al “castrum supra Portum”

All’inizio di settembre 1302, i cesenati avevano eretto una rocca “sulla riva del mare”, primo presidio stabile del loro affaccio sull’Adriatico. A darne notizia sono gli Annales Caesenates, che fissano la costruzione al 5 settembre 1302 e collegano l’opera al disegno politico di assicurarsi il porto e il lido contesi con Ravenna e Cervia.

Poche settimane dopo, lunedì 22 ottobre, il conte Federico da Montefeltro, Uguccione della Faggiola con gli aretini e Bernardino da Polenta con ravennati e cervesi mossero su Cesena “di qua e di là del fiume”, incendiando il contado. Con mangani e macchine da guerra portarono l’attacco alla rocca sopra il Porto, la espugnarono e, “anche per tradimento di alcuni capitani”, la presero, bruciarono e ne riempirono i fossati. È una pagina cruda e precisa, annotata riga per riga dalla cronaca.

L’assedio del 22 ottobre non chiuse la partita: la costa restò teatro di scontri e ricomposizioni. Solo anni più tardi si attesterà l’apertura del porto (1314), segno che, nonostante la distruzione, la vocazione marittima dell’area era ormai innescata e politicamente ineludibile.

In quel giorno d’autunno del 1302, tuttavia, il messaggio fu chiaro: dominare il porto significava governare confini, commerci e potere in Romagna.

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