La mostra allestita in questi giorni alla Biblioteca Malatestiana di Cesena accende i riflettori sull’originale avventura editoriale di Arrigo Bugiani, intellettuale appartato e inventore dei libretti di Mal’Aria. Ma il dato che più colpisce, e che dà il senso della portata di questa esperienza, è che l’intera collezione della collana è oggi custodita a Casa Marino Moretti di Cesenatico, dove si conservano tutti i 570 titoli realizzati da Bugiani tra il 1960 e il 1994.
La retrospettiva cesenate, intitolata “Arrigo Bugiani e i libretti di Mal’Aria. L’avventura editoriale di un uomo angelico”, ne espone circa 80, insieme a fotografie, lettere e documenti. È però a Cesenatico che questo straordinario patrimonio di microeditoria trova la sua forma più completa: un fondo unico, arrivato grazie a una donazione recente, che restituisce per intero la misura del lavoro di Bugiani.

I suoi libretti, ricavati piegando in più parti un foglio A4 e stampati con mezzi propri, furono capaci di coinvolgere alcuni tra i maggiori protagonisti del Novecento, da Caproni ad Arpino, da Luzi a Ceronetti, accanto ad artisti come Greco, Sassu, Treccani e Guttuso. Un’esperienza artigianale e raffinatissima, insieme marginale e centrale nella storia culturale italiana.
La mostra di Cesena ha il merito di rilanciare questa figura singolare, ma è Casa Moretti a custodirne il lascito più importante: non solo una raccolta completa, ma una memoria viva, preziosa per gli studiosi e per chiunque voglia riscoprire una delle avventure editoriali più libere e sorprendenti del Novecento italiano.
