Domani è la Festa dei Morti. Cesenatico rallenta, i portoni dei cimiteri si aprono più presto, le mani stringono fiori. In questo bianco e nero sobrio incontriamo Franco Battiato, titolare di Onoranze Funebri Nicolini Battiato, in Via Aurelio Saffi, 97. L’agenzia è attiva dal 2013, lui svolge questo lavoro da vent’anni. Parole misurate, spalle dritte: ecco il check del settore.
Signor Battiato, si dice che il vostro settore “non conosca crisi”. È davvero così?
“No. Alcune imprese negli anni hanno chiuso: non per mancanza di “materia prima”, evidentemente, ma perché qui resti aperto solo se dimostri serietà e credibilità. Se te le guadagni nel tuo tessuto sociale, lavori; altrimenti nel nostro settore diventa difficile”.
Cremazioni o funerali tradizionali: qual è la tendenza?
“Le cremazioni sono cresciute in modo esponenziale negli ultimi anni: oggi superano le tumulazioni. A Cesenatico siamo circa al 60% di cremazioni e 40% di tumulazioni”.
Servizi classici o soluzioni più “moderne”: qual è la moda del momento?
“Le mode in questo ambito non esistono. Il funerale è un momento intimo e personale: ognuno lo interpreta secondo sensibilità, storia e credenze. Non seguiamo trend: seguiamo le volontà di chi si rivolge a noi”.
Capitolo economico: quanto costa oggi una cerimonia funebre?
“Dipende. Ci sono cofani essenziali e altri più lavorati; cerimonie sobrie o, se richiesto, più eleganti e sfarzose. Tutto è legato a ciò che la famiglia desidera e può sostenere”.
Le è capitato qualcosa di insolito di recente?
“Nulla di eclatante. A volte i familiari chiedono che il carro funebre compia giri significativi: passare davanti alla casa, al posto di lavoro, all’attività. È accaduto con bagnini storici lungo gli stabilimenti o albergatori davanti ai loro hotel. Sono gesti semplici che raccontano una vita”.
Se dovesse riassumere il suo lavoro in una parola, alla vigilia del 2 novembre?
“Ascolto. Senza ascolto non c’è dignità nel commiato”.