22 Settembre, 2026 Cesenatico

A Forlì ha inaugurato “Level Up”, la Casa Ludica contro azzardo e dipendenze digitali

Un nuovo presidio territoriale per prevenire il gioco d’azzardo patologico, intercettare precocemente il disagio e promuovere una cultura del gioco sano. È stata inaugurata ieri a Forlì la Casa Ludica “Level Up”, uno spazio pensato come luogo d’ascolto per giocatori d’azzardo e familiari, ma anche come centro di sensibilizzazione sul rapporto tra gaming, gambling e dipendenze.

Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, l’assessore regionale alle Politiche per la salute Massimo Fabi, il direttore generale dell’Ausl Romagna Tiziano Carradori, la direttrice sanitaria Francesca Bravi, il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, gli assessori comunali Angelica Sansavini e Paola Casara, il direttore del Distretto sanitario e presidio ospedaliero di Forlì Francesco Sintoni, la direttrice del Dipartimento di Salute mentale e Dipendenze patologiche Forlì-Cesena Mariella Allegretti e la psicologa Maria Signorini.

“Questo è un giorno importante per questa comunità”, ha detto Fabi, sottolineando come il contrasto alle dipendenze rappresenti una priorità regionale. L’obiettivo, ha spiegato, è affiancare agli strumenti di cura e assistenza anche luoghi capaci di lavorare sulla prevenzione, sulla socialità e su stili di vita equilibrati. In quest’ottica, la Casa Ludica si propone come un’alternativa positiva, dove il gioco torna a essere occasione di incontro, creatività e condivisione, lontano dalle dinamiche di isolamento e rischio tipiche dell’azzardo.

Il fenomeno resta significativo. Nel 2025, i giocatori patologici seguiti dal Servizio Dipendenze Patologiche di Forlì sono stati 67, di cui 42 coinvolti in consulenze finalizzate ai percorsi di sovraindebitamento. In circa il 90% dei casi di disturbo da gioco d’azzardo il trattamento è stato esteso anche ai familiari, riconosciuti come parte centrale del percorso di presa in carico. A livello nazionale, secondo le stime riportate nel corso dell’inaugurazione, circa il 3% della popolazione adulta risulta interessato dal gioco d’azzardo patologico, con incidenza leggermente più alta tra gli uomini.

La struttura forlivese è stata realizzata grazie ai fondi vincolati Gap, il Fondo per il contrasto al gioco d’azzardo patologico, stanziati attraverso le delibere regionali. Le risorse, è stato ricordato, hanno consentito negli anni di tradurre gli obiettivi dei piani regionali in azioni concrete: prevenzione, monitoraggio, formazione degli operatori, promozione del gioco sano e sviluppo di reti territoriali integrate. Le Case Ludiche rientrano proprio in questa strategia.

“Level Up” sarà rivolto in particolare alla popolazione adolescenziale e lavorerà in stretto collegamento con scuole, centri giovanili, associazioni e centro per le famiglie. All’interno avrà sede anche uno sportello di consulenza legale sul sovraindebitamento, mentre gli operatori del progetto Slot collaboreranno con l’équipe multiprofessionale del SerD per organizzare interventi nelle scuole, nei centri di aggregazione e nei diversi contesti territoriali. La struttura potrà inoltre ospitare gruppi di auto-mutuo-aiuto per giocatori e familiari.

L’accesso agli operatori avviene su appuntamento: lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 14, martedì e giovedì dalle 14 alle 18, oltre agli eventi aperti alla cittadinanza. La Casa Ludica non sarà un luogo di diagnosi e cura, ma uno spazio di primo contatto e di intercettazione precoce del disagio, con l’ambizione di facilitare l’avvicinamento ai servizi da parte di chi vive problemi legati a gaming e gambling. Un presidio educativo, dunque, che punta a rafforzare prevenzione, consapevolezza e sostegno in una rete sempre più vicina alle famiglie.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Immagine di Redazione

Redazione

La nostra redazione è composta da appassionati di Cesenatico e della sua comunità, che con dedizione e passione si impegnano a raccontare storie, eventi e novità che animano la nostra realtà locale.