Arrivati i primi brividi d’autunno, torna la domanda: quando si potranno accendere i riscaldamenti? La risposta dipende dalle fasce climatiche fissate dal Dpr 412/1993.
In Emilia-Romagna la gran parte dei comuni – Cesenatico compresa – rientra in zona E: da 15 ottobre a 15 aprile, con un massimo di 13 ore giornaliere, modulabili tra le 5 e le 23.
Fanno eccezione Forlì e Forlimpopoli (zona D), dove l’avvio è dal 1° novembre e le ore scendono a 12. Sui rilievi, nei centri in zona F non ci sono restrizioni di calendario o durata: l’impianto può funzionare anche continuativamente, purché si rispettino le temperature massime di legge (19°C negli edifici residenziali e pubblici, 17°C in quelli produttivi, entrambe con tolleranza di 2 gradi).
Attenzione però alle ordinanze dei sindaci: in presenza di ondate di freddo o, al contrario, di clima mite, i comuni possono anticipare, posticipare o limitare l’accensione.
Per famiglie e condomìni significa organizzarsi per tempo: controlli alla caldaia, programmi orari più efficienti e valvole termostatiche possono tagliare i consumi senza rinunciare al comfort. E se il meteo cambierà rotta, l’ultima parola spetterà alle decisioni locali.