7 Novembre, 2026 Cesenatico

Accordo ex Nuit, l’opposizione non ci sta: “E’ la politica del piuttost che gnint…”

Dall’ex Nuit al nuovo accordo sulle Colonie di Levante: per la maggioranza è la svolta che chiude un contenzioso urbanistico iniziato nel 2010, consolida l’acquisizione pubblica dell’area e rimette in moto la rigenerazione di un comparto strategico. Ma per le opposizioni è l’ennesimo passo nella direzione sbagliata (“sempre troppo a vantaggio del residenziale”). In consiglio comunale la minoranza ha votato contro e la critica più dura è arrivata da Fabio Bandieri che, a nome di tutte le forze di opposizione, ha bocciato senza appello l’operazione.

“L’accordo “ex Nuit” – ha ricordato ieri sera Bandieri – era nato per portare sviluppo turistico in quell’area, attraverso la realizzazione di un hotel di lusso e di un centro commerciale, accompagnati da importanti opere di urbanizzazione per un valore complessivo superiore ai 5 milioni di euro, destinate alla riqualificazione del sistema fognario, di strade e marciapiedi. Poi, come noto, la società Fincarducci è fallita e questa amministrazione ha riscritto un nuovo accordo di programma, nel quale ha stralciato la realizzazione dell’hotel e della componente commerciale, eliminando anche le opere pubbliche previste. In sostanza – ha evidenziato il capogruppo della Lista Civica per Buda – chi si è aggiudicato l’asta è stato un soggetto che ha chiesto – e ottenuto – la possibilità di realizzare oltre 140 appartamenti in una delle zone più pregiate della città, in cambio dell’area ex Nuit, che oggi risulta di proprietà comunale”.

“Il Comune, inoltre, ha classificato l’area ex Nuit come agricola/urbana: una scelta – secondo le forze d’opposizione – che, nei fatti, renderebbe impossibile farci qualcosa di concreto. Per questo l’opposizione oggi si chiede: dov’è l’interesse pubblico dell’operazione?”. 

Secondo il centrodestra “questo andamento va avanti da anni ed è diventato la linea politica dell’amministrazione: trasformare, attraverso continue varianti al PUG, edifici nati con destinazione ricettiva e/o commerciale in residenziale, lasciando peraltro pochissimo spazio all’edilizia sociale”. I precedenti citati sono diversi: “La trasformazione della Colonia Bonomelli, con cambio di destinazione d’uso e la realizzazione di 37 appartamenti; la demolizione dell’edificio ex Coop di viale Roma, dove anche in quel caso si sarebbe passati da commerciale a residenziale; e ancora l’ex hotel Pino e ristorante, trasformato in villa privata”.

“Per la città – ha sottolineato ancora Bandieri – non basta ridurre i volumi: ciò che serve davvero a Cesenatico è avere strutture ricettive e commerciali moderne e riqualificate, capaci di offrire nuovi servizi e di attrarre un turismo con maggiore capacità di spesa, generando così più ricchezza diffusa a beneficio di tutti. Se ci chiedete se sia meglio fare appartamenti piuttosto che lasciare il rudere di una colonia, di un hotel o di un ristorante, rispondiamo: ‘piuttost che gnint, l’è mei piuttost’. Ma dovremmo spingere i privati a riqualificare e investire su strutture turistico-ricettive con incentivi urbanistici e meccanismi premianti, non continuare con la politica del ‘piuttost che gnint’.”

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