In aula, martedì sera in consiglio comunale, il consigliere Filippo Zamagni (capogruppo della Lega) ha portato il caso spinoso sollevato da Nevio Torresi, presidente dell’associazione “Tra il Cielo e il Mare” che, in riferimento a questa edizione de “Il Pesce fa Festa”, ha pubblicato un post su Facebook in cui denuncia un “vantaggio competitivo” concentrato sempre nello stesso spazio, invocando equità e alternanza tra realtà del territorio.
Tesi sulle quali ha voluto far luce Filippo Zamagni, chiedendo nel suo question-time se corrispondessero al vero le accuse di “scarsa trasparenza” e di “assegnazioni clientelari” formulate da Torresi.
Il sindaco Matteo Gozzoli, nella sua replica, ha rivendicato prassi e confini di competenza: “A Cesenatico, da oltre trent’anni, su questo evento specifico l’amministrazione non decide chi va dove. Il nostro ruolo è patrocinio, promozione e comunicazione dell’evento; la dislocazione è in capo agli organizzatori, ovvero associazioni di categoria con l’ausilio di Mixer, che si avvalgono di ditte per allestimenti e logistica”.
Il primo cittadino aggiunge che “gli organizzatori hanno già risposto alle osservazioni” e che, sentite le associazioni “prima e dopo la polemica”, sono previsti “ulteriori momenti di confronto non per l’edizione in corso, ma per i prossimi appuntamenti primaverili e soprattutto per il 2026”. In vista di quella scadenza, spiega, “sono allo studio proposte per creare poli tematici dedicati alle varie realtà, l’anima stessa della festa”. Come dire, qualcosa che non va c’è e, pertanto, se ne parlerà.
Zamagni, dal canto suo, si è detto “tecnicamente soddisfatto della risposta”, ma ha sollecitato un cambio di visione: “Vista l’importanza dell’evento, servono criteri omogenei e un principio di rotazione sull’area del mercato ittico, nell’interesse di tutti. E il comune non può essere solo spettatore”.
Sullo sfondo, l’equilibrio tra sviluppo della manifestazione e pari opportunità per le associazioni. La palla, ora, passa al tavolo degli organizzatori con l’obiettivo dichiarato di arrivare al 2026 con regole più chiare e condivise.