Primi controlli ARPAE sulle acque di balneazione e primi segnali critici lungo la costa romagnola. Il campionamento prestagionale effettuato l’11 maggio ha rilevato superamenti dei limiti microbiologici in due tratti particolarmente sensibili: Gatteo Mare e Savignano Mare, entrambi nell’area della foce del Rubicone.
A Gatteo Mare, nello specchio d’acqua denominato “Foce Fiume Rubicone Nord”, è stato registrato uno sforamento dei limiti di legge per Escherichia coli. Più critica la situazione a sud della foce, a Savignano Mare, dove il superamento ha riguardato sia Escherichia coli sia enterococchi intestinali.
Allo stato attuale non è prevista l’emissione di alcuna ordinanza di divieto temporaneo di balneazione. La stagione balneare, infatti, non è ancora ufficialmente iniziata: l’avvio è fissato per sabato 16 maggio, con l’attivazione continuativa e obbligatoria del servizio di salvataggio fino al 20 settembre. Prima di quella data, un divieto risulterebbe di fatto superfluo.
Il campionamento prestagionale rappresenta un passaggio tecnico previsto ogni anno prima dell’apertura della stagione. Secondo i protocolli ARPAE, ogni tratto di costa viene controllato almeno cinque volte: una prima dell’avvio della balneazione e almeno quattro durante l’estate, con cadenza mensile. A questi si aggiungono eventuali prelievi straordinari in caso di anomalie o superamenti dei limiti.
I risultati delle prime analisi riportano però l’attenzione su un problema strutturale noto da tempo. Nei tratti vicini alle foci dei fiumi e dei corsi d’acqua, i valori alterati sono spesso collegati all’apertura degli scolmatori di piena dopo precipitazioni abbondanti. In queste condizioni, acque miste a reflui fognari possono finire in mare, con effetti diretti sulla qualità delle acque.
Il caso del Rubicone conferma dunque una criticità ricorrente: non un’emergenza isolata, ma una dinamica che continua a riproporsi nei punti più fragili della costa. E che, anno dopo anno, evidenzia l’assenza di soluzioni definitive.