22 Settembre, 2026 Cesenatico

Addio a Oberdan Araldi, il “vigile” centenario del mercato del pesce

Se ne va un altro pezzo di storia del porto calane di Cesenatico: è morto Oberdan Araldi, volto noto e familiare per generazioni di operatori e frequentatori del mercato del pesce. Per tanti anni Araldi è stato, di fatto, il “vigile del mercato”: quello che controllava l’andamento delle operazioni, teneva d’occhio le casse e il rispetto delle regole, con una presenza costante che per molti era sinonimo di ordine, ma anche di sicurezza.

Chi lo ha conosciuto lo descrive come un personaggio “sempre disponibile”, capace di farsi rispettare senza alzare la voce, grazie a un modo di fare diretto e, allo stesso tempo, positivo e simpatico. Al porto Araldi non era soltanto un incaricato: era una presenza “di casa”, una di quelle figure che, con la loro routine quotidiana, finiscono per dare identità a un luogo e a una comunità di lavoro.

In tanti, in queste ore, lo ricordano con affetto: c’è chi parla della sua ironia, chi della sua energia e di quel carattere socievole che rendeva più leggere anche le giornate più dure. Da tempo vedovo, era stato sposato con Fabiana Biondi, e negli anni aveva continuato a mantenere vivi rapporti e amicizie costruite una vita intera tra banchine e mercato.

Tra le “immagini” che più restano impresse a chi lo ha frequentato, anche una nota di colore diventata quasi proverbiale: fumava due o tre pacchetti di sigarette al giorno e ha mantenuto questa abitudine fino agli ultimi mesi.

Araldi aveva raggiunto da poco i cento anni, traguardo festeggiato con amici e compagni, e che per molti resta l’immagine più bella del suo ultimo periodo: quella di un uomo ancora circondato da stima e vicinanza.

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