Il calcio piange William Barducci: avrebbe compiuto 70 anni il 5 giugno. Cresciuto nelle giovanili della Sammaurese, attaccante rapido e lucido in area, si mise in mostra a Bellaria fino al salto del 1977, a 21 anni, alla Fiorentina in Serie A. In viola disputò 6 gare di Coppa Italia segnando 3 reti: doppietta nel 2-2 a casa dell’Inter e gol nel 2-0 al Torino.
Nell’estate 1978 il passaggio al Livorno in Serie C, poi Montecatini, Spezia e Lucchese, dove visse le stagioni migliori (54 presenze e 20 gol), quindi Fano e Pontedera.
In panchina guidò il Faenza (1989-1991) e centrò nel 1992 la prima storica promozione tra i professionisti con il Gualdo. Ma è soprattutto nel ruolo di “secondo” che Barducci ha lasciato un segno recente: per anni è stato il braccio destro del nostro Corrado Benedetti, seguendolo a Grosseto (2005-2006), Perugia (2006-2007) e Pistoiese (2007-2008). Un legame forte, ricordato anche da Michele Benedetti, figlio di Corrado ed ex mister del Bakia, con un post social.
