7 Novembre, 2026 Cesenatico

Adriatic Princess III, lo strano caso della motonave esclusa da “Il Pesce fa Festa”

A Cesenatico, durante “Il Pesce fa Festa”, il canale è la prima vetrina. Non per tutti, però. Da otto anni la motonave Adriatic Princess III resta fuori dal perimetro “buono” della manifestazione. L’armatore, Andrea Turci, ripercorre una trafila estenuante fatta di scartoffie e porte in faccia che parte nel 2017 e arriva ad oggi, tra domande depositate per tempo, proposte di ormeggio giudicate “indecenti” e motivazioni che non lo convincono: “Non chiedo corsie preferenziali – dice – ma trasparenza, rotazione e pari dignità”. 

Il contesto: a Cesenatico le motonavi storiche sono quattro. La Wintour da anni è ristorante fisso in Piazza Ciceruacchio; N’Ghibli e Tritone navigano in estate e, durante la sagra del pesce, ormeggiano nel fulcro dell’evento: N’Ghibli accanto al traghetto, Tritone davanti al Caffè del Corso. L’Adriatic Princess III, costruita dai Cantieri Navali e Boschetti e rientrata in servizio a Cesenatico e Villamarina nel 2017, non ha mai ottenuto analoga collocazione.

Il primo stop è del 2017 (“domanda tardiva”, dicono gli uffici). Nel 2018 Turci presenta tutto in tempo ma si vede assegnare il fronte davanti alla caserma della Guardia di Finanza: “Lontano dal flusso della festa, vicino ai vespasiani. Con una quota oltre i 2.000 euro, è antieconomico”. 

Nel 2019 entra in campo la Capitaneria di Porto: una relazione del comandante Daniele Pontin indica più posizioni sicure, tra cui “davanti al Quinto Quarto”, definita la più strategica. L’organizzazione, però respinge per “motivi di sicurezza” e ripropone la postazione davanti alla Finanza: “Ma chi decide sulla sicurezza in un canale, se non la Capitaneria?”, domanda Turci. 

Dal Comune, tramite un funzionario, arriva l’obiezione dell’“ingorgo” in piazza: “Le bancarelle sono ovunque; pare che l’ingorgo lo crei solo la mia barca…”, replica dubbioso. 

Il biennio 2020-2021 scorre sotto la pandemia. Nel 2022 nulla cambia. Nel 2023, durante la Festa di Garibaldi – anno del gemellaggio – l’Adriatic Princess ospita il pranzo ufficiale. Presenti amministratori, tra cui l’assessora al turismo Gaia Morara. “Complimenti per il servizio”, dicono tutti, poi la domanda: “Ma perché non partecipate al Pesce fa Festa?”. Per Turci sembra aprirsi una nuova speranza. Seguono tavoli con Comune e Mixer Cesena (soggetto operativo della sagra): si ipotizza un’espansione in via del Porto dove – gli dicono – estenderemo gli stand. L’ipotesi salta, e con essa la collocazione promessa. Turci propone allora la Darsena – riqualificata e coerente col tema ittico – dove ha l’ormeggio fisso: nuova porta chiusa. 

Nel 2024 l’armatore spedisce video girati il 2 novembre alle 13 che mostrano “zero passaggio” nelle aree offerte (ancora Finanza o retro Hotel Baltic). “Pagare per stare fuori dal perimetro della festa non ha senso”, sostiene. 

A settembre 2025 il referente Thomas Palazzi lo ricontatta: disponibilità confermata, a condizione di una banchina “dentro” la kermesse. Turci indica il tratto tra il Comune e il ristorante Giuliano: “L’anno scorso – evidenzia – era libero, il fondale è adeguato, il Tritone arriva fin lì e la mia pescata è inferiore. Inoltre, il direttore del Museo della Marineria, Davide Gnola, si è detto pronto a arretrare le lancette storiche”. Secondo Turci, anche la Capitaneria non avrebbe posto veti. La risposta che riceve, però, è un no generico legato a “brutti ricordi con la Wintour di 15 anni fa”. “Quali ricordi? Non mi è stato spiegato. E cosa c’entro io?”, insiste.

La vicenda tocca anche un punto sensibile: la capacità dell’Adriatic Princess (300 coperti). “Faccio paura a chi già c’è? Può essere. Ma la concorrenza non è un reato”. Turci ricorda che, negli anni della pandemia, la sua fu “l’unica motonave a garantire la cerimonia in mare della Festa di Garibaldi”. E rilancia: “Se gli ormeggi centrali sono pochi, si faccia rotazione. Se si invoca la sicurezza, si pubblichino i criteri e si rispettino le relazioni tecniche”.

Il dossier è fatto di Pec, relazioni e incontri. In controluce, la fotografia di una festa che vale – anche economicamente – una bella fetta di fatturati. “In questa kermesse la posizione è tutto – dicono diversi operatori -. Ci sono postazioni che fanno la differenza”. Per l’Adriatic Princess, quella differenza è rimasta, finora, un confine invisibile: il perimetro della festa: “Io chiedo solo di starci dentro”, chiude Turci. “Alle stesse condizioni degli altri”. 

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