L’Adriatico non rinfresca più: semmai, accoglie. Quasi come una vasca termale. Con la terza ondata di calore dell’estate 2026 ormai alle porte, il dato più curioso — e insieme più preoccupante — arriva dal mare: in alcune aree la temperatura superficiale dell’acqua ha già superato i 30 gradi, valore che richiama più le acque omeotermali che il classico bagno refrigerante di luglio.
Anche al largo di Cesenatico il termometro marino resta alto. La boa posizionata a circa sette chilometri dalla costa registra infatti 28 gradi, nonostante il leggero raffreddamento seguito alla breve burrasca dei primi giorni del mese. Prima del passaggio dell’aria più fresca, però, l’Adriatico aveva già toccato localmente valori oltre i 30 gradi, trasformandosi di fatto in un mare caldo, denso, quasi “da spa”.
Il parallelismo con le terme strappa un sorriso, ma racconta un fenomeno serio. Un mare così caldo non aiuta a spezzare l’afa, soprattutto lungo la costa, dove l’umidità resta elevata anche di sera e di notte. Il risultato è una sensazione di caldo più persistente, con il refrigerio della brezza che fatica a farsi sentire.
Secondo Arpae, da stasera le temperature torneranno a salire con massime oltre i 38 gradi in pianura. Nel fine settimana qualche temporale potrà limare i valori, ma senza chiudere la fase di caldo intenso. Una nuova impennata è attesa attorno alla metà del mese.
Così, mentre la Romagna si prepara a un’altra settimana rovente, anche il suo mare sembra adeguarsi al copione: non più solo cartolina estiva, ma grande vasca tiepida sotto il sole dell’anticiclone subtropicale.