Riqualificare alberghi e strutture ricettive per rendere Cesenatico più competitiva e attrattiva. È questo il messaggio emerso con forza dall’incontro tra il presidente di Adac Federalberghi Alfonso Maini e l’esperto Emilio Zorini, che hanno analizzato criticità, opportunità e prospettive del comparto turistico locale.
Tra i temi centrali del confronto c’è stato il ruolo del Pug, il Piano urbanistico generale, che secondo Maini può rappresentare uno strumento concreto per accompagnare il rinnovamento del settore. Il presidente degli albergatori ha ribadito la volontà di collaborare con l’Amministrazione comunale di Cesenatico, sottolineando come l’attuale piano non sia così rigido come spesso viene descritto. Pur non essendo ancora stati avviati interventi di riqualificazione attraverso questo strumento, dal Comune sarebbero arrivate aperture importanti che lasciano spazio all’ottimismo.
Maini ha poi invitato gli operatori “a cogliere le occasioni messe a disposizione dalla Regione” e a investire per restare competitivi sul mercato. Come esempio ha citato il progetto del gruppo Falkensteiner, che prevede a Ponente un moderno villaggio turistico e nuove strutture residenziali di qualità pensate per il turismo.


Su questo punto Zorini si è detto in piena sintonia. Secondo l’esperto, “la trasformazione delle vecchie colonie in ricettivo di qualità può davvero rappresentare un passaggio decisivo per il rilancio della località”. L’investimento di un grande gruppo internazionale, ha osservato, potrebbe innescare “un effetto positivo anche sugli altri operatori”, stimolandoli a rendere “più moderni e attrattivi gli alberghi che necessitano di essere riqualificati”.
Nel ragionamento trova spazio anche la Regione, che secondo Maini “continua a credere nel valore del prodotto turistico della riviera”. Il bando Eureca viene definito “una misura limitata, ma comunque un segnale dentro un percorso di collaborazione avviato con Federalberghi regionale”, fondato sulla condivisione della necessità di intervenire su strutture, infrastrutture e collegamenti, a partire da aeroporti e rete ferroviaria.
Altro nodo decisivo è quello della promozione. Maini ricorda che “ogni albergatore investe mediamente 300 euro a camera ogni estate, per un totale che a Cesenatico arriva a circa 4 milioni di euro”. Da qui la richiesta al Comune “di aumentare gli sforzi a sostegno del turismo”. Secondo il presidente, le risposte ricevute sono incoraggianti, sia sul fronte della promozione sia su quello del decoro urbano, con l’obiettivo di migliorare strade, marciapiedi e verde pubblico per rendere la città ancora più bella e accogliente.
Zorini condivide l’impostazione generale, ma invita a rivedere gli strumenti promozionali. A suo giudizio, “anche pratiche oggi molto diffuse come i Pay-per-click stanno mostrando i loro limiti”. L’esperto suggerisce agli albergatori di destinare prima una parte delle risorse al miglioramento della struttura e dei servizi, e solo successivamente alla promozione. Perché, conclude, “prima di vendere occorre avere un prodotto davvero valido”.