22 Settembre, 2026 Cesenatico

Ale & Romy Viaggi: “A Cesenatico boom di viaggi per le Maldive”

Ai primi refoli di primavera, quando l’estate non sembra più così lontana, in agenzia si torna a parlare di valigie, partenze e… conti da far quadrare. 

Giramondo “Ale & Romy Viaggi” – avviata a metà settembre 2020 in via Montaletto da Alessandro Targhini e Romina Valenti – osserva ogni giorno l’evoluzione del turismo dal punto di vista di chi deve trasformare un desiderio in un itinerario possibile. 

Tra rincari, voli che non sono più low cost, mete che cambiano stagione dopo stagione e una clientela sempre più alla ricerca di garanzie, con loro oggi – dopo aver dedicato decine di articoli sul turismo in-coming – ribaltiamo la prospettiva e ci occupiamo non di chi viene, ma di chi parte.  

Ai primi mesi dell’anno si ricomincia a pensare ai viaggi: com’è la situazione oggi?
Il settore non è stato risparmiato dai rincari degli ultimi anni e gli aumenti hanno certamente condizionato il mercato. Le famiglie che prima avevano un budget medio-basso ora sono più in difficoltà. E quelle più numerose, con due figli per esempio, se non hanno un budget alto, spesso rinunciano al viaggio: quella fascia di clientela è diminuita parecchio.

Anche il costo dei voli ha inciso molto, giusto?
Sì. I voli ci sono, ma non sono più “low cost” come una volta. Se si vola in 4 o 5 persone, si parla facilmente di 2.000–3.000 euro solo di biglietti. Quindi serve un budget importante già per partire.

Gli aeroporti vicini come Rimini e Forlì possono essere una soluzione?
Sono comodi e qualcosa portano, però ogni anno cambiano destinazioni e spesso i calendari vengono pubblicati tardi, anche a primavera inoltrata. Questo rende difficile programmare con largo anticipo. E per mete estive tipiche come Spagna e Grecia, se non prenoti per tempo, le tariffe salgono e le disponibilità più convenienti finiscono.

Vi capita di non avere conferme sulle tratte?
Sì, ad esempio questa mattina abbiamo chiamato Forlì per la tratta su Lampedusa e non sapevano ancora se l’avrebbero inserita nè quando. Per noi significa avere meno strumenti per pianificare bene.

Passiamo alle mete: cosa sta andando di più in questo periodo?
Quest’anno tantissimo Maldive, e anche Giappone, che è una meta importante. Poi restano forti l’Egitto (Sharm, crociere sul Nilo). L’Europa per l’estate, invece, la vediamo più ferma: qualcosa di Grecia e Canarie, ma per il resto al momento meno movimento.

Che budget serve per le Maldive?
Dipende dai giorni e dalla struttura, ma indicativamente siamo sui 10.000–12.000 euro a coppia; poi c’è chi fa 10 giorni invece di una settimana. In questo periodo abbiamo diverse partenze ravvicinate.

E i clienti locali? Cesenatico si muove d’estate?
Chi vive qui difficilmente parte a luglio e agosto: è anche una questione di “cultura” del territorio. Si muovono di più a settembre-ottobre oppure gennaio-febbraio. Chi parte in alta stagione spesso arriva più da fuori, o da zone come Cesena e dintorni.

Parliamo di “format” di vacanza: spa, montagna, termale… come vanno?
La spa la vendiamo soprattutto come regalo, voucher: non è la richiesta più frequente. Il termale sì, ogni tanto: ad esempio abbiamo una pratica su Ischia per alcuni giorni di cure. La montagna, invece, quasi nulla: chi va a sciare generalmente l’albergo se lo prenota da solo.

Ci sono destinazioni che stanno “ripartendo”?
Sì, ad esempio la Giordania. Ha sofferto negli ultimi anni per timori legati alla situazione in Medio Oriente, anche se spesso la paura è più mediatica che reale. E paradossalmente, quando c’è meno richiesta, può essere un buon momento per visitare luoghi molto affollati a condizioni economiche vantaggiose. Penso a Petra che, fino a qualche anno fa, era diventata una meta quasi impossibile. 

Con Booking e le piattaforme online, l’agenzia che ruolo ha oggi?
La premessa importante è che la gente viaggia sempre di più. La scelta tra online e agenzia dipende dalla destinazione e da cosa cerca il cliente: sicurezza, comodità, garanzie. Costruire un viaggio complesso richiede tempo e attenzione, e non tutti vogliono “lavorarci” mesi e mesi dopo il lavoro. E poi c’è l’assistenza: chi entra in agenzia vuole essere seguito, anche durante la vacanza.

Cosa significa, concretamente, assistenza?
Che non ti vendiamo un pacchetto e spariamo. Facciamo il check-in, restiamo reperibili, chiediamo come va, gestiamo imprevisti. Tra scioperi, cambi operativi, situazioni internazionali più complesse, avere un riferimento fa la differenza. Anche sulle assicurazioni: quelle che proponiamo in agenzia sono spesso più solide di molte soluzioni trovate online.

Prenotare prima conviene davvero?
Sì, perché ormai anche i tour operator usano tariffe dinamiche. Prenotando prima hai un prezzo “corretto” e soprattutto una grande scelta: strutture migliori, miglior rapporto qualità-prezzo. Per viaggi fuori Europa consigliamo 7–8 mesi di anticipo; per l’Europa estiva, già gennaio-febbraio è il momento giusto.

Dal vostro osservatorio come vedete il turismo romagnolo?

Non è più il punto di riferimento europeo di qualche decennio fa, ma presenta ancora vantaggi interessanti. Ad esempio, per una famiglia italiana, il robusto risparmio sui trasporti. In questi giorni, per fare un esempio, abbiamo chiesto preventivi sui voli per la Sicilia e abbiamo trovato tratte a non meno di 500 euro a persona. Per una famiglia di quattro elementi significa tirar fuori, solo per il viaggio, 2000 euro. Ecco perchè in tanti, soprattutto al nord, ancora oggi preferiscono fermarsi sulla riviera romagnola”.  

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