La proposta della Regione Emilia-Romagna di ridisegnare il calendario scolastico incassa un no compatto dal Consiglio Provinciale di Forlì-Cesena. A darne notizia sono i consiglieri FdI Enrico Castagnoli (nella foto), Valerio Bernabini e Daniela Saragoni, secondo cui il progetto «creerebbe problemi senza risolvere la conciliazione famiglia-scuola».
Il gruppo contesta la logica dell’intervento: «Se l’obiettivo è aiutare i genitori, servono servizi educativi e ricreativi estivi, non più lezioni quando le aule, spesso senza climatizzazione, diventano impraticabili».
Per i meloniani lo slittamento di fine anno impatterebbe su esami di Stato, impegni collegiali e funzioni dei docenti, protraendo tempi e adempimenti.
FdI richiama anche i riflessi economici: «Una modifica così profonda comprimerebbe la stagione turistica, riducendo la capacità ricettiva della costa adriatica e della Riviera romagnola dopo un’estate opaca».
Il voto dell’assemblea provinciale si allinea alle posizioni espresse dal Comune di Cesenatico. «Anche il presidente Lattuca — osservano — ha rivisto la propria impostazione, avvicinandosi alle critiche che avevamo avanzato in sede comunale».
Castagnoli, Bernabini e Saragoni sollecitano dunque un passo indietro: «La Regione acquisisca la consapevolezza che la modifica del calendario sarebbe controproducente per studenti, famiglie, personale scolastico e territori».