Ancona è la Capitale italiana della Cultura 2028. A proclamarla vincitrice è stato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, al termine della selezione che ha visto sfidarsi dieci città finaliste. Al capoluogo marchigiano andrà anche il contributo di un milione di euro destinato alla realizzazione del programma culturale contenuto nel dossier, giudicato “eccellente” dalla commissione presieduta da Davide Desario e scelto all’unanimità.
Nulla da fare, dunque, per la candidatura congiunta di Forlì e Cesena, che però non parlano di sconfitta. In una nota condivisa, i due Comuni esprimono piena soddisfazione per il cammino compiuto in questi mesi, costruito grazie al coinvolgimento di istituzioni, associazioni, enti e realtà locali di tutto il territorio romagnolo. Alla cerimonia erano presenti i sindaci Gian Luca Zattini ed Enzo Lattuca, che hanno ribadito il valore dell’esperienza maturata.
“Congratulazioni ad Ancona – ha dichiarato Zattini –. Speravamo in un risultato diverso, ma la vittoria più grande l’abbiamo già portata a casa: abbiamo riscoperto il valore delle relazioni e il piacere di camminare insieme”. Il sindaco di Forlì ha anche annunciato una grande mostra sul Guercino e la sua scuola ai Musei San Domenico, prevista in autunno, oltre all’avvio, dal 18 aprile, delle visite guidate ai Mosaici del Volo.
“Nessun rimpianto”, ha aggiunto Lattuca, sottolineando che il dossier con i suoi 80 progetti resta una base solida da cui ripartire. A maggio saranno presentate tre nuove iniziative. La candidatura sfuma, ma per Forlì e Cesena il percorso culturale è solo all’inizio.