Se non ci fossero di mezzo persone ferite e ambulanze chiamate a intervenire, sembrerebbe quasi una barzelletta estiva. A Cesenatico, però, gli anziani continuano a inciampare e cadere lungo strade e marciapiedi del centro. L’ultimo episodio si è verificato ieri pomeriggio, poco dopo le 15, sul lungomare Carducci, davanti al negozio “Romagna Senza Glutine”.
Secondo la testimonianza di chi si trovava nella zona, un uomo anziano è inciampato ed è stato inizialmente aiutato a raggiungere una panchina. Poco dopo è arrivata un’ambulanza, che lo ha trasportato per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Non è stato possibile ricostruire con certezza la dinamica né stabilire se la caduta sia stata provocata direttamente dalle condizioni della pavimentazione, ma l’episodio riporta ancora una volta sotto i riflettori un problema ormai impossibile da ignorare.
Quella di ieri, infatti, è soltanto l’ultima caduta di una lunga serie. Tra il lungomare, i marciapiedi delle vie centrali e piazza Andrea Costa, le buche si moltiplicano, l’asfalto si sgretola e numerosi cubetti della pavimentazione risultano saltati, abbassati o fuori allineamento. Dislivelli di pochi centimetri che possono sembrare insignificanti a chi cammina senza difficoltà, ma che diventano trappole insidiosissime per anziani, persone con disabilità, cittadini che utilizzano bastoni o deambulatori e genitori con passeggini.
Il problema non è soltanto estetico e non può essere liquidato come il normale deterioramento di una città frequentata da migliaia di persone. È una questione di sicurezza e accessibilità. Ogni caduta può significare una frattura, un ricovero e, per una persona avanti con gli anni, anche la perdita definitiva dell’autonomia.
Cesenatico non può continuare ad attendere l’ambulanza successiva. Servono controlli puntuali, manutenzioni rapide e un programma serio per eliminare le situazioni più pericolose. Perché un centro turistico non può trasformarsi ogni estate in un percorso a ostacoli. E una barzelletta che si conclude al pronto soccorso non fa ridere nessuno.