21 Settembre, 2026 Cesenatico

Baby rapinatori in manette a Cervia: tra gli arrestati anche un residente nel Cesenate

Tra lungomare, porto canale e vie frequentate da turisti e residenti, l’estate di Cervia sarebbe stata segnata da una scia di aggressioni e rapine attribuite a una banda di giovanissimi. Ora, al termine di un’indagine avviata dopo le denunce presentate tra agosto e ottobre, i carabinieri hanno eseguito tre arresti in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare disposte dall’autorità giudiziaria: in manette sono finiti due giovani stranieri di 18 e 19 anni e un ragazzo di 14 anni (italiano), ritenuti responsabili – a vario titolo – di sette episodi tra rapine consumate e tentate, lesioni e furti. Un quarto componente del gruppo risulta ancora irreperibile.

Le investigazioni, condotte dalla Compagnia di Cervia Milano Marittima con il supporto dei militari di Ravenna e Cesenatico, si sono basate su immagini di videosorveglianza, testimonianze e riconoscimenti fotografici. 

Secondo quanto ricostruito, a caratterizzare i colpi sarebbero state modalità particolarmente violente e spregiudicate. In una mattinata di agosto, il gruppo avrebbe tentato due rapine sul lungomare di Cervia, minacciando le vittime con bottiglie di vetro, colpendo un clochard e un ciclista. Nello stesso arco di tempo viene collocata anche una rapina di generi alimentari in un supermercato e il tentativo di rubare un ciclomotore.

A settembre si concentra uno degli episodi ritenuti più gravi: nel mirino un uomo con disabilità, avvicinato per sottrargli alcuni effetti personali. La vittima avrebbe vissuto attimi di forte paura quando i ragazzi avrebbero provato a ribaltare la carrozzina. Nella stessa notte, nei pressi del porto canale di Cervia, un altro giovane sarebbe stato aggredito e rapinato. L’ultimo fatto contestato risale a ottobre: un cliente di un locale di pizza e kebab cervese sarebbe stato colpito con un pugno per strappargli il telefono.

Tra gli elementi emersi nelle ore successive all’operazione, uno è particolarmente rilevante per il nostro territorio: tra i giovani stranieri arrestati, uno risiede nel Cesenate. Un dettaglio che rafforza l’attenzione degli inquirenti e non esclude che, anche per questa ragione, la stessa banda possa essere stata protagonista di episodi di microdelinquenza anche in zona, oltre che nel comune cervese. Gli accertamenti proseguono, sia per rintracciare il quarto ragazzo, sia per verificare eventuali collegamenti con altri fatti.

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