Indispensabili, certo. Ma anche costosi. I bagni chimici sono ormai una voce fissa dell’organizzazione degli eventi pubblici, soprattutto in una località turistica dove l’estate significa piazze piene, spettacoli, concerti e migliaia di persone in movimento. L’ultima determina comunale offre uno spunto interessante per guardare dentro un servizio poco raccontato, ma tutt’altro che marginale.
Per la Notte Rosa, lo spettacolo di droni e pyrodroni e le tradizionali cuccagne, il Comune ha affidato alla ditta Cff Servizi di Faenza il noleggio, la consegna, il ritiro e le pulizie extra dei bagni chimici. La spesa complessiva è di 1.470 euro oltre Iva, pari a 1.793,40 euro. Una cifra che riguarda poche giornate di utilizzo: sette bagni tra normali e accessibili per la Notte Rosa, un bagno per disabili per ciascuna delle due cuccagne e tre bagni per lo spettacolo di droni e pyrodroni.
Nulla da eccepire sulla necessità del servizio. In manifestazioni di richiamo, i bagni chimici sono parte integrante del dispositivo organizzativo e di sicurezza: garantiscono decoro, accessibilità e gestione ordinata del pubblico.
Il punto, semmai, è un altro. Quanto pesa, anno dopo anno, questo tipo di noleggio sulle casse comunali? E soprattutto: conviene davvero continuare a pagare ogni volta un servizio esterno?
Perché il mercato dei bagni chimici è, a tutti gli effetti, un piccolo grande business. Non si paga soltanto la cabina, ma l’intera filiera: trasporto, posizionamento, sanificazione, ritiro, personale, gestione dei reflui e disponibilità nei periodi di maggiore domanda. È comprensibile che i costi salgano proprio d’estate, quando Comuni, sagre, concerti e stabilimenti chiedono tutti lo stesso servizio.
Resta però una domanda legittima: un Comune turistico come Cesenatico non potrebbe valutare l’acquisto di un proprio parco bagni chimici, almeno per gli eventi ricorrenti? L’investimento iniziale avrebbe certamente costi, manutenzioni e obblighi igienico-sanitari. Ma, considerando il numero di manifestazioni estive e la ripetitività delle spese, una verifica economica sarebbe utile.
Non si tratta di contestare un affidamento, che rientra nelle procedure previste e sotto soglia. Si tratta piuttosto di aprire una riflessione sulla gestione dei servizi accessori agli eventi. Perché spesso sono proprio le voci meno appariscenti — transenne, bagni, pulizie, sicurezza — a costruire il conto finale della stagione turistica.