Dal 2026, almeno sulla carta, negli stabilimenti balneari potrebbero lavorare come addetti al salvataggio solo bagnini maggiorenni. L’obbligo dei 18 anni è previsto dalla normativa già dal 2017, ma negli ultimi anni la sua applicazione è stata più volte sospesa con deroghe e proroghe per far fronte, soprattutto in certi territori, alla cronica difficoltà di reperire personale qualificato.
La novità delle ultime settimane è che, nel testo definitivo del decreto del Ministero delle Infrastrutture, è stato stralciato il comma che avrebbe prorogato anche per la stagione 2026 la sospensione dell’obbligo di maggiore età.
Ma la partita, spiegano negli ambienti sindacali, è tutt’altro che chiusa: non è affatto scontato che il provvedimento “decada” davvero. Anzi, l’ipotesi più accreditata è che il Governo possa tornare sui propri passi e concedere almeno un altro anno di proroga.
Il motivo è pratico: a pochi mesi dall’avvio della stagione balneare, in diverse aree del Paese potrebbe diventare complicato coprire tutti gli organici, soprattutto dove il ricorso ai minorenni è ormai una scelta quasi obbligata per garantire il servizio.
Il caso non riguarda Cesenatico, dove l’estate scorsa i bagnini minorenni erano appena 2 su 56. A confermarlo è Simone Battistoni, presidente della Cooperativa bagnini di Cesenatico, che invita a mantenere equilibrio: “Finchè le condizioni me lo consentiranno, preferisco limitare il più possibile l’utilizzo dei minorenni. Il salvataggio può portarti a gestire situazioni emotivamente impegnative e avere sul campo persone più mature, in alcuni frangenti, può rivelarsi un vantaggio”. Battistoni però precisa che “ci sono giovani minorenni assolutamente in grado di fare questo lavoro”.
Il nodo resta il reclutamento: “Trovare stagionali è sempre complicato, trovare bagnini con un percorso e un’abilitazione regolare lo è ancora di più. Capisco perfettamente quei territori che si affidano a lavoratori minorenni, ma a Cesenatico in questi anni il loro impiego è stato molto limitato”. Da qui la previsione: “Credo anch’io che si possa arrivare a una proroga, per evitare che alcune cooperative e alcuni territori si trovino in forte difficoltà”.