Il caso del bagno Corallo n.45 di Villamarina cambia rotta. Dopo le discussioni sollevate dall’ipotesi di aprire un cantiere in spiaggia a ridosso dell’estate, il titolare dello stabilimento avrebbe deciso di rivedere i tempi dell’intervento, rinviando la parte più consistente dei lavori al termine della stagione balneare.
Una scelta maturata anche alla luce delle pressioni arrivate nelle ultime settimane e delle legittime preoccupazioni manifestate da alcuni operatori vicini, timorosi di dover affrontare l’avvio della stagione tra ruspe, demolizioni e disagi sull’arenile.
Il progetto iniziale prevedeva una demolizione con successiva ricostruzione parziale dello stabile, nell’ambito di un’operazione pensata per spostare l’immobile dalla fascia demaniale a un’area privata. Ora, invece, tutto sarà posticipato a ottobre, quando l’impatto sul lavoro degli stabilimenti e sull’immagine turistica della zona sarà decisamente più contenuto.
Prima dell’estate verranno eseguiti soltanto interventi di manutenzione ordinaria, molto più modesti rispetto al piano originario. Tra questi, anche la realizzazione di un basamento destinato in futuro a ospitare alcune cabine. Lavori circoscritti, dunque, non particolarmente invasivi e compatibili con l’avvio della stagione.
Per Villamarina, almeno per ora, niente demolizione vista mare: il cantiere vero e proprio può attendere l’autunno.
