Procede senza risultati concreti il confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per definire il bando-tipo nazionale destinato a regolare le future gare delle concessioni balneari. Anche la riunione del 30 aprile si è conclusa senza la diffusione di una bozza ufficiale, confermando lo stallo su un dossier che avrebbe dovuto chiudersi entro il 31 marzo.
Si tratta del terzo incontro tecnico convocato nelle ultime settimane, dopo quelli del 17 e del 27 aprile. L’obiettivo dichiarato dal ministero è costruire un’intesa con Regioni ed enti locali sui criteri da applicare alle procedure pubbliche per l’assegnazione delle concessioni turistico-ricreative, per poi sottoporre il lavoro alle associazioni di categoria.
Sul tavolo ci sono questioni decisive: requisiti di partecipazione, modalità di valutazione delle offerte, uniformità nazionale delle procedure e definizione degli indennizzi per i concessionari uscenti. Proprio quest’ultimo punto resta tra i più delicati. Le rappresentanze del settore chiedono il riconoscimento dell’intero valore aziendale maturato negli anni, ma questa ipotesi non sembra destinata a trovare spazio nel futuro schema di gara.
Tra le organizzazioni più critiche c’è Legacoop, che segnala il rischio di ulteriori ritardi. Secondo l’associazione, mentre molti ritenevano imminente la conclusione del percorso, il confronto è ancora fermo alla definizione degli aspetti procedurali e dei criteri comuni. Per questo viene chiesto almeno di rendere operative linee guida regionali, utili a non bloccare il lavoro già avviato sui territori.