Il Comune di Cesenatico ha avviato una procedura aperta – interamente telematica sulla piattaforma Intercent-ER – per selezionare il soggetto incaricato dei servizi di architettura e ingegneria legati a uno degli interventi di rigenerazione urbana più rilevanti nell’area del Porto Canale: il recupero dell’edificio comunale dell’“ex Lavatoio” e la riqualificazione dei percorsi e degli spazi pubblici di Largo San Giacomo e delle aree limitrofe.
L’obiettivo è duplice: restituire alla città un edificio storico, preservandone l’architettura e la riconoscibilità, e trasformare l’intorno in un sistema di connessioni e spazi fruibili, anche come estensione “museale” del Museo della Marineria.
Il bando, datato 2 gennaio 2026, è attualmente aperto: le offerte dovranno essere presentate esclusivamente tramite la Piattaforma di Approvvigionamento Digitale entro e non oltre le ore 13:00 di giovedì 12 febbraio 2026 (fa fede l’orario registrato dal sistema). La prima seduta telematica è fissata per venerdì 13 febbraio 2026 alle 9. Non è previsto sopralluogo obbligatorio e non è richiesta garanzia provvisoria; resta invece dovuto il contributo ANAC pari a 165 euro.
L’appalto riguarda la redazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica e del Progetto Esecutivo, comprensivi di rilievi topografici, rilievi dei manufatti e indagini geologiche. L’importo a base di gara è pari a 275.122,35 euro oltre oneri previdenziali e IVA. La prestazione principale ricade nella categoria E.22 (interventi su edifici e manufatti di interesse storico-artistico soggetti a tutela), affiancata dalla E.18 per sistemazioni e arredi di spazi pubblici all’aperto. I tempi indicati sono stringenti: 120 giorni per rilievi, indagini e PFTE; 45 giorni per l’esecutivo dopo la Conferenza dei Servizi.
Sul piano urbano, la proposta prevede il riuso dell’ex Lavatoio come polo laboratoriale per il restauro di imbarcazioni storiche – con spazi espositivi e area workshop – e la rigenerazione dei collegamenti verso il canale con installazioni e percorsi a tema, oltre a aree ludico-sportive e spazi di socialità. Trattandosi di un edificio ricompreso tra i beni culturali, il disciplinare precisa che le prestazioni non dovranno essere svolte tramite metodi e strumenti di gestione informativa digitale delle costruzioni.
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa: 70 punti alla qualità tecnica e 30 al prezzo. Il ribasso potrà incidere solo sul 35% dell’importo (96.292,82 euro), mentre il restante 65% è considerato “prezzo fisso”.
Tra gli elementi di valutazione: organizzazione del gruppo di lavoro, esperienze pregresse su progetti affini e proposta progettuale con migliorie su coerenza urbanistica, sostenibilità ambientale, valorizzazione storico-culturale e tematizzazione delle aree esterne.
Responsabile unico del progetto e dell’affidamento è l’ing. Chiara Benaglia, dirigente del Settore 5. Per i professionisti interessati, il messaggio è chiaro: il bando è aperto e la finestra per partecipare si chiude a metà febbraio.