22 Settembre, 2026 Cesenatico

Bar Noi, parla il nuovo proprietario: “Nessuna sorpresa, ma la nuova Scia è bloccata da quella vecchia”

Non si dice sorpreso dal provvedimento del Comune, ma respinge con decisione l’idea di aver affrontato con leggerezza il passaggio di gestione. Dopo l’ordinanza che ha imposto lo stop all’attività del bar Noi di Cesenatico (da qualche minuto il bar è stato chiuso), a parlare è Loris Pini, imprenditore bolognese che ha recentemente rilevato il locale e che oggi spiega la propria versione dei fatti.

“Purtroppo sapevo che esisteva questa problematica – afferma –. Non è la prima volta che apro un’attività e so bene quali siano gli adempimenti necessari. Il punto è che non posso presentare una nuova Scia finché risulta ancora attiva quella precedente”.

Secondo Pini, il nodo non sarebbe legato alla volontà di regolarizzare la posizione, ma a un passaggio formale rimasto sospeso. “Dovevamo firmare tutti davanti al notaio. Da parte mia la disponibilità c’è sempre stata, così come quella del proprietario dei muri, il signor Sacchetti. Il problema è che i vecchi proprietari, in questo momento, sono andati in ferie e ci hanno lasciato con il cerino acceso. È da circa un mese che sono praticamente irreperibili”.

Una situazione che, a suo dire, ha finito per bloccare l’intero iter amministrativo. “La vecchia Scia possono chiuderla solo con le firme necessarie, e senza quella chiusura la nuova diventa di fatto impossibile da aprire. Io nel frattempo mi sono mosso come dovevo: ho installato un nuovo registratore di cassa, collegato alla nuova attività, e ho spiegato anche alla Guardia di Finanza tutta la mia disponibilità a risolvere questa vicenda”.

Pini parla di “incidente di percorso”, un ostacolo inatteso ma non tale da fargli cambiare idea sull’investimento fatto a Cesenatico. “Mi hanno detto che la prossima settimana i vecchi titolari rientreranno. A quel punto dovremmo riuscire a trovarci, firmare i documenti mancanti e completare finalmente il percorso notarile, così da poter aprire la nuova Scia”.

Il progetto, assicura, resta in piedi e guarda già oltre questo stop. “Avevamo in programma proprio nei prossimi giorni di montare la nuova insegna. Il locale cambierà nome e si chiamerà Charme. Sarà una pasticceria di alto livello, in linea con le altre attività del mio gruppo”. In cantiere ci sono anche eventi e iniziative che dovrebbero accompagnare la riapertura.

Originario di Predappio, ma da tempo attivo a Bologna, Pini spiega di aver scelto Cesenatico con convinzione. “Avevo valutato anche altre opportunità, anche su Cervia, ma poi ho deciso di investire qui perché credo molto in questo locale e nelle potenzialità della città. Chiedo solo un po’ di pazienza ai clienti: il progetto andrà avanti. L’obiettivo è riqualificare questo spazio e dare a Cesenatico un’attività all’altezza della sua immagine”.

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