In quel locale si sono consumate notti leggendarie per tanti cesenaticensi e, anche se certi episodi sono giocoforza prescritti, se quelle quattro mura potessero parlare, in molte case della città – c’è da scommetterci – volerebbero i piatti. Parliamo dell’ex sexy-pub “La Cicala”, storico punto della movida cittadina incastonato nel cuore del lungomare ma quasi nascosto dietro quello che oggi è il negozio di abbigliamento “Ale”, al civico 122 di viale Carducci.
Oggi di quel passato resta uno stanzone silenzioso con qualche divanetto impolverato. Eppure il locale, circa 300 metri quadri, è tutt’altro che dimenticato: la struttura è stata acquistata già da tempo da Alberto Barocci, che ha deciso di investire sull’immobile. La fase attuale è quella della ricerca di un affittuario disposto a dare nuova vita agli spazi e trasformare l’investimento in un progetto concreto.
La Cicala, entrata di diritto nella memoria storica cittadina dopo l’epoca delle “entraîneuse” e delle lap dance, aveva chiuso poco prima del Covid dopo anni di alterne fortune. La pagina più difficile risale all’estate 2011, quando il locale – gestito da Alfredo Leardini – venne posto sotto sequestro nell’ambito di un’indagine anti-prostituzione della Squadra mobile di Forlì partita due anni prima da alcune segnalazioni giunte dall’ambasciata italiana a Kiev. Durante il blitz furono trovate sedici ragazze straniere e scattarono tre arresti (oltre a Leardini finirono in manette anche Maurizio Golfarelli e Alessandro Minotti).
All’epoca l’immobile era della famiglia Maggioli e il valore stimato si aggirava attorno ai 250mila euro negoziabili, cifra condizionata anche dall’ingresso laterale che non affaccia direttamente su viale Carducci. Oggi però lo scenario è cambiato: la proprietà è passata a Barocci e il futuro dipende dalla capacità di intercettare un gestore interessato.
Un dettaglio non secondario è la presenza della canna fumaria, elemento che amplia le possibilità di utilizzo e rende il locale adatto anche ad attività di ristorazione o format innovativi. Il passato resta nella memoria collettiva, ma la prospettiva è tutta rivolta avanti: La Cicala è pronta a riaprire le porte, a patto di trovare chi sappia immaginare per quei locali una nuova storia.