22 Settembre, 2026 Cesenatico

“Basta occasioni perse: serve una svolta su ricettività, decoro e verità dei numeri”

“Siamo grati all’Associazione Albergatori per averci invitato a partecipare ad un confronto utile e franco: dopo anni di scelte unilaterali, l’attenzione alle voci di chi lavora nel turismo è il punto di partenza per rimettere Cesenatico in rotta. Dal dialogo con le categorie emerge un quadro chiaro: mentre in tutta Italia il turismo cresce, il modello balneare soffre e la nostra città, palesemente impreparata di fronte ai nuovi scenari, rischia di restare ferma”. 

Dopo i tanti spunti emersi dall’incontro organizzato da Adac la scorsa settimana, il centrodestra di Cesenatico, compatto, interviene nel dibattito sul turismo, traducendo le proprie riflessioni in una proposta di cambiamento immediato. 

“La città – spiegano le forze di opposizione – non può più permettersi regole che bloccano: il Pug va corretto senza indugi, perché oggi chi vorrebbe investire in qualità incontra ostacoli e burocrazia. La riqualificazione delle strutture ricettive non è uno slogan, è la condizione per alzare gli standard, allungare la stagione, attrarre mercati che cercano comfort, servizi e sostenibilità”.

“Negli ultimi anni – prosegue il centrodestra – abbiamo visto tanti alberghi trasformarsi in appartamenti anche in zone a vocazione turistica e poi, a Ponente, dove esiste un’area degradata che grida allo scandalo, si rimanda al mittente la proposta di un gruppo prestigioso come Falkesteiner che, quella porzione di città, l’avrebbe riqualificata a sue spese. Si tratta di un’opportunità straordinaria che l’amministrazione continua a non cogliere”.  

C’è poi il tema del decoro quotidiano: marciapiedi, strade, verde, arredi. “Chi viene in vacanza si affida all’impressione che una città sa dare al primo sguardo; eventi e iniziative contano, ma restano nella memoria solo se il contesto è curato. Oggi i giudizi che si moltiplicano, sui social come nella vita di tutti i giorni, dicono esattamente l’opposto, e non possiamo ignorarli. Basta camminare tra le strade ed i marciapiedi di Cesenatico per rendersi conto delle condizioni di estremo degrado del nostro arredo urbano. Anche le sere d’estate raccontano una verità scomoda: troppi scelgono altri centri per incontrarsi, divertirsi, seguire cultura e spettacoli. Cesenatico deve tornare meta, non tappa, con una programmazione continua e riconoscibile”. 

Infine, i numeri. “Il calo delle presenze percepito da operatori e residenti contrasta con i dati diffusi a livello regionale: questa divergenza mina la credibilità delle scelte pubbliche. Chiediamo trasparenza, un audit indipendente sui flussi e un tavolo stabile con le categorie, perché la politica seria, come diciamo da anni, si misura sulla qualità delle informazioni con cui decide. Il centrodestra c’è, unito e responsabile: meno rinvii, più chiarezza, più cantieri. È il momento di scegliere il futuro di Cesenatico prima che il futuro decida per noi”.  

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