Con una popolazione di 25.885 abitanti al 1° gennaio 2025, il Comune di Cesenatico si presenta ai nastri di partenza del triennio 2026–2028 con una situazione finanziaria giudicata “solida” dall’Organo di revisione. L’ente non è in disavanzo, non è in piano di riequilibrio e non versa in stato di dissesto, prerequisito fondamentale per la sostenibilità delle nuove previsioni di bilancio.
Il risultato di amministrazione dell’ultimo rendiconto approvato ammonta a 44,9 milioni di euro, di cui oltre 33,5 milioni accantonati e circa 10,46 milioni di fondi liberi: una struttura che conferma una politica prudente, orientata alla copertura dei rischi e alla tutela degli equilibri futuri.
Sul fronte delle previsioni, il bilancio 2026–2028 mantiene il pareggio finanziario e gli equilibri di parte corrente e in conto capitale. La spesa complessiva di competenza è programmata in 79,4 milioni nel 2026, 75 milioni nel 2027 e 75,7 milioni nel 2028, con un utilizzo corretto del fondo pluriennale vincolato (FPV) a sostegno degli investimenti e degli impegni già assunti.
Le entrate tributarie restano stabili: l’addizionale comunale IRPEF garantisce 2,588 milioni di euro l’anno, mentre il gettito IMU è stimato in 12,54 milioni annui lungo tutto il triennio. L’imposta di soggiorno, cruciale in un comune turistico come Cesenatico, vale 3,475 milioni di euro l’anno e viene vincolata al finanziamento di interventi sul turismo e sui servizi connessi. La TARI non compare invece nel bilancio comunale, a seguito del passaggio a TCP nel 2024.
Particolare attenzione è dedicata ai fondi di garanzia: il Fondo crediti di dubbia esigibilità (FCDE) in parte corrente è previsto in 1,63 milioni per il 2026 (in lieve riduzione negli anni successivi), ritenuto “congruo” sulla base dell’andamento storico delle riscossioni. Gli accantonamenti per rischi e passività potenziali – tra cui fondo rischi contenzioso, aumenti contrattuali del personale e fondo obiettivi di finanza pubblica – superano i 533 mila euro nel 2026, a conferma di un’impostazione prudenziale.
Sul versante del debito, il quadro rimane sotto controllo. Lo stock di indebitamento oscilla tra i 31,6 milioni del 2026 e i 35,3 milioni del 2028, senza nuovi prestiti e senza estinzioni anticipate. Gli interessi passivi si mantengono attorno a 1,18 milioni nel 2026, con un’incidenza sulle entrate correnti di circa il 3,5%, ben al di sotto del limite del 10% fissato dall’art. 204 del TUEL.
I revisori certificano anche la correttezza del percorso di spending review, che prevede trasferimenti allo Stato per oltre 122 mila euro nel 2026 (in crescita negli anni successivi), e la compatibilità della spesa di personale con i vincoli normativi, tenendo conto dei rinnovi contrattuali e della programmazione del fabbisogno in coerenza con i progetti PNRR.
Proprio il PNRR è uno dei capitoli più rilevanti: il Comune ha attivato progetti che vanno dalla migrazione al cloud (223.244 euro) alla digitalizzazione delle procedure, fino all’inclusione sociale (910.000 euro) e alla riconversione ad asilo dell’edificio di via Leone (332.000 euro). L’Organo di revisione attesta che tali interventi sono in linea con gli obiettivi attesi e non generano squilibri di cassa né ritardi nei pagamenti.
Nelle conclusioni, il Collegio dei revisori sottolinea che il bilancio è stato redatto nel rispetto delle norme di legge, dello Statuto, del regolamento di contabilità e dei principi contabili nazionali, rilevando la coerenza interna, la congruità e l’attendibilità delle previsioni. Alla luce di queste verifiche, il 27 novembre 2025 i revisori Roberto Tontini, Andrea Amaini e Gian Marco Fugazza esprimono parere favorevole sulla proposta di bilancio di previsione 2026–2028 e sui documenti allegati, consegnando al Consiglio comunale uno strumento contabile ritenuto solido e sostenibile.