Nel punto in cui la banchina del porto si è rotta – per cause che sarebbe interessante scoprire – è rimasto, sul fondo del canale, un grande blocco di cemento che con la bassa marea di questi giorni arriva quasi “sul filo della superficie”.
Ieri, raccontava un diportista che ci è letteralmente “passato sopra”, la lastra si trovava a circa 30-50 centimetri sotto la superficie: ben visibile dalla banchina e già in grado di rappresentare un ostacolo micidiale.
Il problema esploderà giovedì 18 e venerdì 19, quando sono previste basse maree di 48 centimetri, e addirittura sabato con 49. In quelle condizioni il blocco diventerà un vero e proprio “masso” in mezzo al canale. E dunque un rischio potenziale.
Finché il traffico è scorrevole, infatti, le barche tendono a mantenere una traiettoria centrale, ma basta un incrocio, un piccolo ingorgo in entrata e uscita, per costringere i comandanti a decentrarsi avvicinandosi alla banchina.
Per le barche a vela, con chiglie molto profonde, l’impatto con quella lastra di cemento sarebbe quasi inevitabile, ma anche i pescherecci rischiano danni gravissimi agli scafi e alle eliche.
Per questo è fondamentale che la Capitaneria intervenga immediatamente, segnalando il pericolo con una boa ben visibile o, meglio ancora, procedendo alla rimozione del blocco. Ignorarlo significherebbe giocare d’azzardo con le imbarcazioni che ogni giorno entrano ed escono dal porto.