Ottanta minuti per scrivere una pagina indimenticabile. Questa sera alle 21:00, al PalaMarchetti di Castel Guelfo, la Buena Onda Basket Club scenderà in campo per gara-1 della finale playoff di Divisione Regionale 1: l’ultimo ostacolo verso una promozione che avrebbe il sapore della storia.
A soli due anni dalla fondazione, il progetto nato dall’unione delle realtà cestistiche di Cervia e Cesenatico è a un passo da un traguardo straordinario. Un percorso costruito con passione, sacrificio e crescita costante, che ha portato la formazione romagnola a giocarsi tutto nell’atto conclusivo della stagione.
Di fronte ci sarà probabilmente l’avversario più difficile: Guelfo Basket. La formazione bolognese ha dominato il girone E, chiudendo al primo posto con 40 punti, e può contare sull’esperienza di un gruppo che solo un anno fa militava in Serie C. Uno zoccolo duro rimasto pressoché invariato, guidato dal talento di Curione, autore di oltre 17 punti di media a partita.
Sarà una sfida tra due squadre solide, organizzate e affamate di successo. Come già accaduto in semifinale, il passaggio del turno sarà deciso dalla differenza canestri complessiva al termine delle due gare. Per questo il match di questa sera assume un peso enorme: ottenere un risultato positivo in trasferta significherebbe presentarsi alla gara di ritorno, in programma giovedì 11 giugno a Cesenatico, con la possibilità concreta di giocarsi tutto davanti al proprio pubblico.


A raccontare il momento è il presidente Christian Fava, consapevole delle difficoltà ma fiducioso nelle qualità del gruppo: “Comincia la parte più importante della nostra stagione. Sarà una partita durissima, contro una squadra di altissimo livello che ha mantenuto gran parte del roster proveniente dalla Serie C. Mi aspetto una gara molto tattica e probabilmente a basso punteggio, dove la differenza la farà la difesa. Dovremo essere concentrati, limitare al massimo gli errori e restare sempre agganciati alla partita”.
Fava sottolinea anche il valore dell’ambiente Buena Onda, ormai diventato uno dei punti di forza della società: “Gli avversari stanno sentendo molto questa finale e si sono informati anche sul numero dei nostri tifosi. Sanno che la Buena Onda ha un seguito importante e questo dimostra quanto il nostro pubblico possa incidere. Per questo abbiamo bisogno di tutti”.
Dopo oltre due settimane senza partite ufficiali, la grande incognita sarà il ritmo gara. Ma il presidente guarda con ottimismo al momento della squadra: “Eravamo in una condizione eccellente quando ci siamo fermati. Speriamo di aver mantenuto quel livello. La squadra è carica, il gruppo è compatto e stiamo vivendo un momento molto positivo. Adesso dobbiamo dimostrarlo sul campo”.
Serviranno i punti dei leader offensivi, la solidità difensiva mostrata nelle ultime uscite e la capacità di soffrire nei momenti più complicati. Ma servirà soprattutto quella spinta in più che la Buena Onda ha sempre trovato nel suo popolo.
Per l’ultima trasferta della stagione l’appello è chiaro: colorare Castel Guelfo di blu. Perché i ragazzi in campo lotteranno su ogni pallone e avranno bisogno di sentire il calore della propria gente anche lontano da casa.
La storia è a soli ottanta minuti di distanza. Adesso, più che mai, è il momento di cavalcare l’Onda.