Con il nuovo regolamento per la concessione delle agevolazioni economiche nei servizi scolastici cambia l’aria per chi prova a fare il furbo presentando una dichiarazione ISEE non conforme. Se in passato i controlli sulle domande erano sporadici e spesso superficiali, oggi la percentuale cresce in modo significativo: dal 5% al 25%. In pratica, una domanda su quattro verrà verificata in modo puntuale, con una selezione dei casi considerati più a rischio di irregolarità.
A richiedere la modifica è stato, in particolare, Mauro Bernieri (Cesenatico Civica) che, giovedì sera in consiglio comunale, ha ricordato che “l’INPS non si limita più a controlli formali, ma incrocia le informazioni in suo possesso con i dati dell’Agenzia delle Entrate”. Questo consente di fotografare con maggiore precisione la reale situazione economica dei nuclei familiari e di smascherare autocertificazioni non veritiere, superando la logica dei controlli a campione blandi che caratterizzava la fase di 7-8 anni fa.
L’obiettivo è duplice: da un lato contrastare gli abusi e scoraggiare chi dichiara il falso per ottenere sconti indebiti; dall’altro garantire che le risorse vadano a chi ne ha davvero diritto. Un segnale di maggiore rigore da parte dell’ente pubblico e una tutela per le famiglie che rispettano le regole, rafforzando trasparenza ed equità nel sistema dei servizi scolastici. L’emendamento al regolamento è stato votato all’unanimità.