Con le prime giornate di caldo intenso torna l’allarme nei cantieri dell’Emilia-Romagna. I sindacati regionali dell’edilizia Filca, Feneal e Fillea chiedono alla Regione di intervenire subito con un’ordinanza che sospenda le attività all’aperto nelle ore centrali della giornata, quando il rischio per la salute è più alto.
«Lavorare in condizioni di esposizione prolungata al sole comporta un alto rischio per la sicurezza dei lavoratori», avvertono le sigle, richiamando le previsioni di Worklimate 2.0. Secondo i sindacati, l’assenza di una norma nazionale rende necessario un intervento immediato di Viale Aldo Moro, senza attendere luglio come accaduto lo scorso anno.
La richiesta riguarda in particolare gli operai impegnati nei cantieri edili e nelle cave. I sindacati invitano anche i Comuni a favorire una diversa organizzazione degli orari, autorizzando lavorazioni rumorose nelle prime ore del mattino o, dove possibile, in fascia serale e notturna, così da ridurre l’esposizione al caldo.
«La salute dei lavoratori è un bene primario», sottolineano Filca, Feneal e Fillea, chiedendo alle amministrazioni il coraggio di trovare un equilibrio tra esigenze dei residenti e tutela di chi lavora all’aperto.