Per decenni il simbolo dell’estate romagnola è stato l’albergo. Oggi, però, accanto agli hotel c’è un comparto che continua a guadagnare terreno: quello del turismo open air.
Campeggi, villaggi turistici e mobile home rappresentano una fetta sempre più importante dell’offerta ricettiva e i numeri pubblicati nel numero di ieri de Il Sole 24 Ore raccontano una stagione decisamente positiva anche per la Romagna.
Secondo l’analisi del quotidiano economico, la Riviera en plein air continua ad attrarre soprattutto la clientela italiana, ma cresce con forza anche quella straniera. Nei campeggi romagnoli gli ospiti provenienti dall’estero rappresentano il 38% del totale. A trainare il mercato sono soprattutto i tedeschi, in aumento del 25%, seguiti dagli svizzeri, che fanno registrare un incremento del 12%.
Positive anche le prenotazioni: le mobile home hanno già raggiunto un tasso di occupazione del 64,1%, mentre luglio cresce di due punti percentuali rispetto allo scorso anno, agosto di uno e settembre addirittura di quattro, segnale evidente di una stagione che tende ad allungarsi.
Un quadro nel quale Cesenatico ha tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista. La città ospita infatti il Cesenatico Camping Village, una delle strutture open air più grandi e conosciute della Riviera romagnola. Affacciato direttamente sul mare e immerso nel verde del Parco di Ponente, il villaggio si estende su oltre 180 mila metri quadrati e propone centinaia di piazzole, bungalow e case mobili, affiancando alla tradizionale vacanza in campeggio tutti i servizi di un moderno villaggio turistico. È una struttura aperta tutto l’anno e rappresenta un punto di riferimento sia per il mercato italiano sia per quello internazionale.
Il turismo open air, del resto, intercetta perfettamente le nuove esigenze dei viaggiatori. Sempre più famiglie cercano spazi verdi, libertà, servizi dedicati ai bambini, vacanze pet friendly e la possibilità di vivere il mare in maniera meno frenetica rispetto alla tradizionale vacanza in hotel. A questo si aggiunge un elemento sempre più determinante: la flessibilità. Le case mobili offrono il comfort di un appartamento, mentre le piazzole continuano ad attirare camperisti e campeggiatori provenienti soprattutto dal Centro Europa.
Non è un caso che il presidente nazionale di Faita Federcamping, Alberto Granzotto, sottolinei come la stagione stia premiando proprio questo segmento, con prenotazioni sempre più concentrate anche nei mesi di settembre e ottobre. Una tendenza che favorisce località come Cesenatico, da anni impegnate nell’obiettivo di destagionalizzare il turismo e distribuire i flussi ben oltre il classico picco di agosto.
Se il futuro della Riviera passa anche dalla capacità di diversificare l’offerta, il turismo open air sembra destinato a diventare uno dei suoi assi nella manica. E Cesenatico, grazie a una struttura di livello internazionale e a un territorio che unisce mare, natura e piste ciclabili, è già pronta a raccogliere questa sfida.