La morte atroce di “Luna”, la cagnolina di 12 anni di Barbara Berardi, trovata sbranata nel giardino di casa a Sala, continua a far discutere e ad alimentare inquietudine nella frazione di Cesenatico. In poche ore la notizia ha fatto il giro del paese e dei social, rimbalzando nelle chat di quartiere, tra commenti, paure e richieste di chiarimenti alle istituzioni.
Nella comunità il sentimento dominante è un misto di rabbia e timore. Molti residenti raccontano di aver sentito parlare, negli ultimi mesi, di lupi avvistati nelle campagne circostanti e lungo le strade più isolate. C’è chi dice di averli visti attraversare i campi, chi giura di averne scorto uno vicino alle prime abitazioni. In almeno un caso circola anche un video che mostra, in effetti, il passaggio del predatore nella zona di Sala. “Sabato mattina scorso – racconta l’autore del video – stavamo percorrendo in bici la ciclabile del Pisciatello, quando ci ha attraversato la strada un lupo che proveniva dai campi aperti dietro il ristorante ‘La Gnaffa’. Siamo riusciti a filmarlo solo quando era già lontano ma ci è stato a fianco per un minuto abbondante. Ci siamo fermati immediatamente ad avvisare tutti quelli che avevano case nel circondario di tenere gli animali in casa”.
Dunque, il primo richiamo che arriva dagli abitanti è quello alla prudenza. La raccomandazione più immediata riguarda gli animali d’affezione: cani e gatti, quando possibile, vanno tenuti in casa o comunque all’interno di recinti solidi e ben chiusi, soprattutto nelle ore notturne. Meglio evitare che restino liberi in giardino senza protezioni adeguate.
Attenzione anche alle abitudini quotidiane: si invita le famiglie a vigilare sui più giovani che escono la sera con il cane o si muovono a piedi lungo strade di campagna poco illuminate. Non si tratta di lanciare allarmi eccessivi, ma di ricordare qualche regola di buon senso in un territorio dove la presenza del lupo sembra ormai più che episodica.
Dal canto suo, il Comune si è subito attivato: un incaricato ha fatto visita alla proprietaria del cane per raccogliere elementi utili a capire meglio la dinamica dell’accaduto e a fugare, per quanto possibile, i dubbi sulla reale origine delle ferite. L’ente è in contatto con la Regione, che per legge è l’organo competente nella gestione della fauna selvatica e del lupo in particolare.
Il caso di Sala, intanto, potrebbe diventare un punto di svolta nella discussione sulla convivenza con questo grande predatore in Romagna. Le istituzioni, nel solco delle linee guida nazionali, sono chiamate a trovare un equilibrio tra la tutela di una specie protetta e la sicurezza di cittadini, animali domestici e allevamenti. Nel frattempo, ai residenti viene chiesto di segnalare avvistamenti e situazioni anomale, evitando iniziative fai-da-te e affidandosi ai canali ufficiali.