22 Settembre, 2026 Cesenatico

Carabinieri Forestali Forlì-Cesena: nel 2025 oltre 7.400 controlli per difendere fauna e biodiversità

In occasione della Giornata mondiale della fauna selvatica, celebrata oggi 3 marzo, il Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena ha tracciato il bilancio delle attività svolte nel 2025, rilanciando l’attenzione sul contrasto ai traffici illeciti e sui controlli a tutela degli ecosistemi. 

La ricorrenza, istituita dalle Nazioni Unite, richiama la firma della Convenzione di Washington (CITES) avvenuta il 3 marzo 1973, pilastro internazionale che disciplina il commercio di oltre 40 mila specie e rappresenta un presidio contro lo sfruttamento illegale delle risorse naturali.

Nella provincia forlivese l’azione istituzionale è stata condotta da personale specializzato di polizia ambientale organizzato in 12 reparti, con un modello operativo improntato alla prevenzione e al contrasto dei reati ambientali. L’attività si è sviluppata lungo direttrici di programmazione nazionale attraverso campagne mirate – tra cui “Fauna Sicura”, “Bosco Sicuro”, “Fiume Sicuro”, “Pascolo Sicuro”, controlli su autodemolitori, fitofarmaci, agroalimentare, effluenti zootecnici e impianti da energie rinnovabili – affiancate da interventi specifici nel quadro regionale dell’Emilia-Romagna. Centrale, in questo senso, il rapporto convenzionale con la Regione, tradotto in quattro Programmi Operativi Annuali (POA) con Direzioni competenti, ARPAE e Agenzia regionale di Protezione Civile.

I numeri restituiscono la dimensione del lavoro svolto: nel 2025 sono stati effettuati complessivamente 7.465 controlli, in linea con l’anno precedente. L’attività investigativa ha portato all’accertamento di 163 reati, di cui 138 a carico di persone note. Sul fronte amministrativo, contestati 487 illeciti per un importo complessivo di 222.897,27 euro. Le criticità principali hanno riguardato tutela della fauna, territorio, rifiuti e inquinamenti.

Nel settore fauna, in forte aumento i controlli contro maltrattamenti e bracconaggio: 1.608 verifiche, 24 reati e 146 illeciti amministrativi per 34.419 euro. È stata inoltre intensificata la vigilanza per contenere la diffusione della peste suina negli ambienti naturali, mentre resta alta l’attenzione sulla presenza del lupo anche in contesti collinari, pianeggianti e fortemente antropizzati. Per la tutela del territorio sono stati effettuati 3.391 controlli con 24 reati e 141 illeciti amministrativi (25.678 euro), anche in relazione alle verifiche nelle aree fluviali e agli accordi con il Commissario straordinario per la ricostruzione post-criticità idrogeologiche 2023-2024. Sul fronte rifiuti e discariche abusive, 948 controlli hanno permesso di accertare 78 reati e 60 illeciti amministrativi per 98.857 euro.

In questa cornice si inserisce la presentazione del Calendario fotografico CITES 2026 dell’Arma, dedicato ai 50 anni dalla ratifica italiana della Convenzione. Dodici storie di recupero e rinascita di specie protette raccontano la “vittoria della legalità” sull’illecito profitto, con episodi legati anche all’Emilia-Romagna: dal sequestro dei quattro tursiopi del Delfinario di Rimini al traffico di cactus rari poi restituiti al deserto di Atacama, fino al ruolo del Centro tutela e ricerca della fauna esotica e selvatica di Monte Adone. La giornata si è conclusa con un momento di educazione ambientale a Cesena, con il WWF, per sensibilizzare gli studenti sulle azioni quotidiane di tutela, con un focus anche sul canis lupus.

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