È stato un vero e proprio “lunedì nero” quello denunciato da Federconsumatori Emilia-Romagna sul fronte dei carburanti. La fotografia scattata nella mattinata del 16 marzo mostra una regione in cui fare rifornimento, soprattutto di diesel, è diventato sempre più oneroso.
Secondo l’associazione, solo il 4% dei 1.617 distributori monitorati si colloca ormai sotto la soglia dei 2 euro al litro per il gasolio self service. In altre parole, nel 96% degli impianti il diesel ha ormai superato quel limite psicologico.
Il dato appare ancora più significativo se confrontato con quelli rilevati nei giorni precedenti. Lo scorso 9 marzo il 32% dei distributori dell’Emilia-Romagna proponeva ancora il diesel sotto i 2 euro al litro. Venerdì 13 marzo la quota era già scesa al 9%. In appena una settimana, dunque, i prezzi hanno subito una brusca impennata, secondo Federconsumatori riconducibile a “una dinamica speculativa che pesa direttamente su cittadini e famiglie”.
Le situazioni più critiche si registrano a Ravenna, dove solo l’1% dei distributori resta sotto i 2 euro, a Parma con il 2%, e a Modena e Rimini con il 3%. Ma a impressionare è anche la diffusione dei prezzi superiori a 2,10 euro: riguardano il 40% delle pompe della regione. A Modena la soglia è stata superata dal 47% dei distributori self, a Bologna dal 45%, a Ferrara dal 44%. Solo Forlì-Cesena presenta un quadro relativamente meno pesante, con il 28%.
Non mancano i casi estremi. Sono 28 le pompe che superano i 2,20 euro al litro e quattro quelle oltre i 2,30. Il record regionale, secondo il monitoraggio, si trova a Monchio delle Corti, nel Parmense, dove il diesel self è indicato a 2,321 euro al litro. Subito dopo un distributore di Sarsina, nel Forlivese-Cesenate, con 2,311 euro.
Più complessa la situazione dei distributori indicati come più convenienti. Federconsumatori invita alla prudenza, spiegando che alcuni prezzi particolarmente bassi potrebbero non corrispondere alla reale disponibilità, anche per l’impossibilità di ottenere riscontri telefonici da impianti e compagnie. Tra questi viene segnalato un distributore in via Corticella, a Bologna, con diesel self a 1,539 euro al litro.
L’allarme non riguarda soltanto il gasolio. Anche la benzina mostra segnali di crescita: nel 12,1% dei distributori regionali il prezzo ha superato 1,9 euro al litro. La provincia più colpita è Parma, dove si arriva al 19%, mentre Reggio Emilia risulta la meno penalizzata con l’8%. Anche qui il record negativo torna a Monchio delle Corti, con 2,121 euro al litro.
Per Federconsumatori il rischio è chiaro: il caro carburanti può tradursi in un nuovo aumento generalizzato dei prezzi, dalle bollette al carrello della spesa. L’associazione chiede un intervento urgente contro le speculazioni e una riduzione delle accise di almeno 20 centesimi al litro.