22 Settembre, 2026 Cesenatico

Carcere confermato per Lerry Gnoli: “Rischio di recidiva e inquinamento delle prove”

Il Tribunale del Riesame di Ravenna ha confermato la custodia cautelare in carcere per Lerry Gnoli, respingendo il ricorso contro l’ordinanza del gip. L’uomo è indagato per omicidio colposo aggravato in relazione alla morte di Elisa Spadavecchia, 66 anni, investita da una ruspa il 24 maggio scorso mentre erano in corso lavori sull’arenile di Pinarella.

Secondo gli inquirenti, Gnoli avrebbe guidato il mezzo in stato di alterazione da cocaina e violato le norme di sicurezza sul lavoro. Risulta indagato anche il figlio, titolare dell’azienda incaricata delle operazioni. 

A motivare la misura, per i giudici, concorrono il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento probatorio, quest’ultimo aggravato dalla cancellazione — giudicata sospetta — di una chat WhatsApp legata all’organizzazione del cantiere. La difesa parla di un errore tecnico.

Nel provvedimento il Riesame richiama inoltre la “pericolosità sociale” dell’indagato: su di lui gravano un incidente mortale nel 2022, avvenuto sotto effetto di droga, e un episodio analogo risalente a pochi giorni prima dei fatti. La storia di dipendenza e la dichiarata facilità di reperire stupefacenti “in famiglia” rendono, per i giudici, inapplicabili gli arresti domiciliari.

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Redazione

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