Il Comune di Cesenatico ha deciso di costituirsi davanti al Tribunale di Forlì per difendere un accertamento da 668 euro relativo al mancato pagamento del Canone unico patrimoniale per alcune esposizioni pubblicitarie.
La vicenda risale al 2022 e riguarda la società Avip Italia srl, con sede in provincia di Torino. Nel settembre 2024 gli uffici comunali avevano notificato alla società un avviso di accertamento per il mancato versamento del canone dovuto per alcuni messaggi pubblicitari collocati su impianti situati lungo strade statali e provinciali. La somma richiesta, comprensiva di imposta, sanzioni, interessi e spese di notifica, ammontava complessivamente a 668 euro.
La società aveva impugnato il provvedimento davanti al Giudice di Pace di Forlì, che nel maggio 2025 aveva però respinto il ricorso, confermando la validità dell’accertamento emesso dal Comune. Avip Italia ha quindi presentato appello al Tribunale di Forlì, dove l’udienza è stata fissata per il 25 settembre 2026.
Ritenendo infondate le contestazioni della società, l’amministrazione comunale ha scelto di resistere nel nuovo giudizio. L’incarico è stato affidato all’avvocato Marco Zanasi, con studio a Modena, professionista individuato per la specifica competenza in materia tributaria e di Canone unico patrimoniale.
Per la costituzione e la difesa in giudizio il Comune ha impegnato una somma complessiva di 1.028,79 euro, comprensiva di compenso professionale, spese generali, contributo unificato, cassa previdenziale e Iva. Una spesa legale superiore all’importo originariamente contestato, anche se giova ricordare che il Giudice di Pace può condannare la parte soccombente anche al pagamento delle spese processuali, esattamente come gli altri giudici civili, in applicazione dell’articolo 91 del Codice di procedura civile. Pertanto, il Comune – in caso di esito positivo – potrebbe rientrare anche di quella spesa.