27 Settembre, 2026 Cesenatico

Variazione di bilancio, Bandieri vota contro e rilancia le priorità del centrodestra

“Questi milioni non piovono dal cielo: sono il risultato di una battaglia iniziata dall’amministrazione Buda”. Fabio Bandieri, capogruppo della lista civica di centrodestra, anticipa così uno dei passaggi centrali del suo intervento sulla variazione di bilancio da oltre 4,5 milioni di euro che approderà martedì 29 settembre in Consiglio comunale.

“La manovra – sottolinea Bandieri – è finanziata in larga parte dal nuovo pagamento effettuato da Eni per l’Imu sulle piattaforme relativo alle annualità 2012-2015: circa 3,28 milioni di euro, mentre rimangono ancora ‘in contenzioso’ somme per altri 14 milioni che, presto o tardi, considerati gli ultimi pronunciamenti, finiranno nelle casse del Comune”. 

Il leader civico rivendica la paternità politica dell’iniziativa, avviata durante il mandato dell’allora sindaco Roberto Buda “grazie a un lavoro di ricerca portato avanti personalmente e condotto insieme all’assessora Amormino e con la collaborazione della Capitaneria di Porto. Quella strada – ricorda – pochi mesi dopo l’insediamento della prima amministrazione Gozzoli, portò circa 2,5 milioni nelle casse comunali. Negli anni sono arrivati altri versamenti e altri ne arriveranni”, sostiene Bandieri, che parla di una “grande intuizione” capace di produrre risorse senza mettere le mani nelle tasche dei cittadini: “Non ricordo un’iniziativa di altri consiglieri in grado di produrre un beneficio così sostanzioso per l’ente pubblico e, di conseguenza, per tutti i cittadini di Cesenatico”.  

Nel merito della variazione, il centrodestra approva l’investimento da circa 1,8 milioni destinato al nuovo impianto sportivo di Bagnarola. “Investire nello sport è positivo: significa promuovere salute, aggregazione e socialità”. Più critico, invece, il giudizio sulle risorse riservate alle manutenzioni e, soprattutto, sul metodo adottato dall’amministrazione.

Bandieri sottolinea come quella in discussione sia già la dodicesima o tredicesima variazione dell’anno: “Un bilancio è necessariamente una previsione, ma intervenire quasi ogni mese restituisce l’impressione di una città amministrata navigando a vista”.

Il capogruppo amplia poi l’analisi agli ultimi dieci anni, ricordando le entrate derivanti dall’Imu delle piattaforme, dall’imposta di soggiorno e dai fondi del Pnrr. A suo giudizio, “una disponibilità economica senza precedenti” non avrebbe però prodotto “un adeguato salto di qualità”.

Tre le direttrici indicate dal centrodestra. La prima riguarda il turismo, “con incentivi urbanistici che favoriscano la riqualificazione degli alberghi e permettano di attrarre una clientela con maggiore capacità di spesa”. Bandieri sottolinea inoltre la puntuale discrepanza tra i dati positivi sulle presenze e la diminuzione degli incassi dei parcheggi, chiedendo all’amministrazione di chiarire questa apparente contraddizione.

La seconda priorità è “fermare la chiusura dei negozi, anche attraverso una riduzione dell’Imu sugli immobili produttivi che possa tradursi in affitti più sostenibili”. Per Bandieri occorre “preservare l’identità commerciale e marinara del centro storico, favorendo attività coerenti con la qualità turistica che Cesenatico intende offrire”.

Infine, la manutenzione: strade, marciapiedi, aiuole, parchi, illuminazione e arredo urbano. “La situazione è gravemente insufficiente”, accusa il capogruppo, proponendo maggiori risorse per Cesenatico Servizi e contestando cantieri troppo lunghi e interventi giudicati frammentari, dall’asta del Porto Canale a viale Colombo. “Dopo dieci anni – conclude Bandieri – il divario rispetto ad altre località vicine è aumentato. È necessario invertire la rotta. In questi dieci anni si potevano fare grandi cose e, invece, le condizioni dell’arredo urbano, è tragicamente sotto gli occhi di tutti”. 

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