Vendere gli appartamenti più problematici oppure investire nel loro recupero? È l’interrogativo che emerge dal Documento unico di programmazione 2027-2029 del Comune di Cesenatico, nel quale alcuni alloggi di edilizia residenziale pubblica vengono indicati tra i beni “potenzialmente alienabili”.
Il DUP spiega che gli immobili, valutati insieme ad Acer e al Tavolo provinciale, sono considerati “difficilmente assegnabili”. In alcuni casi non sarebbero accessibili alle persone con disabilità; in altri richiederebbero interventi di riqualificazione particolarmente consistenti, tali da rendere poco conveniente il loro mantenimento nel patrimonio pubblico.
Il percorso non è rimasto soltanto sulla carta. Nel corso del 2026 è stato già pubblicato un avviso di gara per la vendita di uno degli alloggi, con esito previsto entro la fine di agosto.
La questione assume un rilievo particolare in una fase caratterizzata da una crescente domanda di abitazioni a canone sostenibile. La vendita potrebbe permettere di liberarsi di immobili difficili e costosi da recuperare, ma comporterebbe comunque una riduzione del patrimonio Erp. Il nodo sarà capire se gli introiti verranno reinvestiti nel recupero degli altri alloggi pubblici o nella realizzazione di nuove soluzioni abitative.