La Procura ha presentato appello al Tribunale del Riesame contro l’ordinanza con cui il Gip Janos Barlotti ha respinto la richiesta di carcere per l’ex sindaco di Cervia Mattia Missiroli, indagato per maltrattamenti ai danni della moglie.
Nel provvedimento il giudice richiama la documentazione medica e fotografica e considera attendibile la denuncia. Allo stesso tempo, però, descrive un contesto familiare “conflittuale”: secondo alcuni familiari, per anni vi sarebbero stati litigi frequenti e reciproci, in una separazione ormai avviata, con discussioni talvolta sfociate in minacce e scontri fisici.
Missiroli nega gli addebiti. Il suo legale, avvocato Ermanno Cicognani, annuncia una memoria per l’udienza davanti al Tribunale della Libertà; tra gli elementi richiamati anche un episodio del 2021, quando la donna organizzò una festa di compleanno itinerante per il marito.
Secondo l’impianto accusatorio, gli episodi contestati sarebbero circa dieci e partirebbero dal 2009, anno del matrimonio, dopo una relazione iniziata nel 2006. La crisi sarebbe diventata irreversibile dal 2020, con i coniugi rimasti sotto lo stesso tetto da separati.
Tra le condotte indicate: controlli e liti ripetute, oltre al presunto monitoraggio degli spostamenti tramite GPS. Tra i fatti più gravi viene ricordato un episodio del 2012, quando la donna sarebbe stata spinta a terra mentre teneva in braccio un figlio, e uno schiaffo che le avrebbe causato un’alterazione transitoria della vista, con ricorso al pronto soccorso.
Ora la parola al Riesame. Il collegio ha 20 giorni per fissare la discussione a Bologna; nel frattempo la difesa depositerà la memoria e l’accusa insiste per una misura più afflittiva, a breve.