Nel cuore di Cesenatico, a due passi dalla Vena Mazzarini e in un’area frequentata da famiglie e turisti, i cassonetti interrati di piazza Matteotti raccontano una storia lunga quasi quindici anni. Installati gratuitamente da una ditta privata come “iniziativa sperimentale” in vista di un possibile progetto più ampio, gli impianti sono rimasti tra i pochissimi esempi in città, insieme a quelli di piazza del Monte, di raccolta rifiuti interrata.
A differenza di piazza del Monte – intervento riconducibile alla filiera pubblica (Comune/gestore) – in piazza Matteotti i cassonetti sarebbero arrivati come omaggio di un imprenditore locale. La società, poi fallita, è scomparsa, mentre l’isola ecologica è rimasta in uso per anni. Finché l’usura e la ruggine hanno fatto il loro corso: con il tempo, complice anche la movimentazione del camion con gru, almeno un contenitore si è bloccato, restando visibilmente a mezza altezza e rendendo l’impianto, di fatto, inutilizzabile.
Da lì, il passo indietro: il ritorno ai cassonetti tradizionali per carta, plastica e vetro, mentre l’area degli interrati veniva “messa in sicurezza” con transenne provvisorie. Era luglio 2024 quando – raccontano alcuni residenti che erano presenti – intervenne Cesenatico Servizi per delimitare la zona. Ma la misura tampone, a distanza di mesi, è diventata parte del problema: transenne rosse piegate, legate con fili di ferro arrugginiti e un colpo d’occhio che stona con il contesto.
Nel frattempo, il servizio ordinario non avrebbe retto l’impatto: i nuovi cassonetti risultano poco capienti e insufficienti rispetto ai conferimenti. “Sono sempre pieni, estate e inverno”, ripetono i cittadini, che segnalano l’esigenza di continui solleciti tramite l’app di Hera per ottenere svuotamenti più frequenti. Il risultato, denunciano, è un rimpallo di responsabilità tra Comune, Hera e Cesenatico Servizi, mentre la situazione resta bloccata.
Ora però qualcosa potrebbe muoversi: nel bilancio di previsione, il Comune avrebbe previsto per il 2026 uno stanziamento da 100 mila euro per lo smantellamento delle isole ecologiche sia di piazza del Monte che di piazza Matteotti. Una cifra che, per i residenti, arriva tardi rispetto a due anni di criticità e interventi provvisori.
Da qui la scelta: i cittadini annunciano una raccolta firme per chiedere “tempi certi” e una “decisione definitiva” – ripristino degli interrati oppure rimozione completa con una soluzione alternativa adeguata in termini di capienza e frequenza di svuotamento – in una zona dove decoro e sicurezza, sostengono, “non possono più essere rimandati”.