22 Settembre, 2026 Cesenatico
Il sindaco Gozzoli: “Il Cau di Cesenatico non sarà toccato”

Cau avanti anche nel 2026, Fabi rassicura: “Hanno dato risultati positivi”

I Cau continueranno anche nel 2026, perché “hanno dato risultati positivi”. A dirlo è l’assessore regionale alla Sanità Massimo Fabi, che a margine di un convegno in Regione prova a spegnere le preoccupazioni sollevate in questi giorni, in particolare dalla Fp-Cgil di Bologna, sul futuro dei Centri di assistenza e urgenza nel capoluogo.

“Tranquilli, quella è una funzione che continuerà”, assicura Fabi, ricordando che si sta chiudendo l’anno di valutazione di questo nuovo modello. Dalle prime analisi emerge come i Cau collocati vicino ai Pronto soccorso funzionino meglio quando l’accesso avviene attraverso il triage preliminare, che indirizza il paziente verso Cau o PS a seconda della gravità. Dove invece l’accesso è autonomo, l’impatto sul contenimento dei codici minori in Pronto soccorso risulta più limitato.

L’assessore promuove anche i Cau nati dalla trasformazione dei Punti di primo intervento, definiti “assolutamente positivi” sia per la risposta ai territori sia perché hanno permesso di spostare numerosi medici d’urgenza nei Pronto soccorso a più alta complessità clinica.

Più delicata la partita dei Cau nelle Case della comunità, dove è ancora in corso il confronto con i sindacati dei medici di medicina generale per organizzare gli ambulatori delle Aft. Ma Fabi ribadisce: queste funzioni “continueranno anche l’anno prossimo”, invitando a un clima di “assoluta tranquillità” sul futuro dei Cau in Emilia-Romagna.

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