Viaggiava a circa 100 km/h, non si fermò allo stop e travolse la Suzuki Jimny su cui sedeva Giovanna Santorelli, uccidendola sul colpo e ferendo gravemente il compagno alla guida e un’amica.
L’incidente avvenne all’alba del 20 aprile 2019 a Pinarella di Cervia, all’incrocio tra via Pinarella e via Tritone: secondo gli atti, il giovane era appena uscito da una discoteca e guidava in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di stupefacenti.
Dopo il patteggiamento a quattro anni per omicidio stradale aggravato, la giudice Adriana Forastiere ha accertato la responsabilità esclusiva dell’automobilista e ha disposto un risarcimento di circa 1 milione e 200 mila euro ai familiari della vittima, in solido con la compagnia assicurativa.
La ricostruzione, basata su testimonianze, rilievi e perizia medico-legale, evidenzia l’alta velocità in un tratto a visibilità ridotta e la mancata precedenza allo stop segnalato.
Santorelli, originaria di Arezzo e in Romagna per le vacanze di Pasqua, avrebbe dovuto trascorrere qualche giorno al mare. La sentenza civile riconosce il danno patito dai congiunti.