Terremoto politico in municipio. La giornata si era aperta con il clamoroso dietrofront del sindaco Mattia Missiroli, che in mattinata ha revocato le dimissioni e ha annunciato l’intenzione di proseguire il mandato.
Poche ore dopo, però, la sua stessa maggioranza ha sancito la rottura: consiglieri comunali di coalizione e assessori hanno rassegnato dimissioni contestuali, facendo venir meno i numeri e determinando la decadenza degli organi elettivi.
In una nota congiunta, i firmatari spiegano che la scelta è frutto di “un confronto politico approfondito e condiviso” e viene presentata come atto compiuto “nell’interesse della città” e “nel rispetto delle istituzioni”.
Decisioni che incidono sul futuro amministrativo, sostengono, non possono dipendere da scelte individuali, “comprensibilmente difficili”, ma devono nascere da una valutazione collegiale di chi rappresenta i cittadini.
Secondo la maggioranza uscente, nelle ultime settimane si è creato un quadro “complesso” che ha incrinato il clima politico e istituzionale, rendendo “impossibile garantire la serenità necessaria all’azione amministrativa” e al pieno funzionamento degli organi di governo locale. “Con profondo rammarico” viene quindi dichiarata la mancanza delle condizioni per proseguire “con efficacia e responsabilità” il mandato.
Ora si apre la fase di transizione: con Consiglio e Giunta decaduti, Cervia va verso il commissariamento e le elezioni amministrative nella prima finestra utile. Obiettivo: un nuovo passaggio democratico e la parola ai cittadini.