22 Settembre, 2026 Cesenatico

Cervia, la denuncia della moglie del sindaco dimissionario: “Io, umiliata ho avuto paura”

Ha scelto di non parlare in pubblico. La moglie di Mattia Missiroli, ex sindaco di Cervia, tramite il legale dice di affidarsi alla magistratura. Nelle carte dell’indagine – avviata in “codice rosso” dopo l’intervento della polizia – ricostruisce però una convivenza diventata sempre più difficile.

Agli inquirenti spiega che, pur essendo in separazione di fatto dal 2020, i due avrebbero continuato a vivere sotto lo stesso tetto. I litigi, nati per questioni di casa e per i figli, sarebbero degenerati in offese e umiliazioni ripetute, fino a episodi di violenza. Tra i ricordi c’è un fatto del 2012: dopo uno schiaffo, sostiene di aver avuto un disturbo temporaneo alla vista e di essere andata al pronto soccorso. Racconta anche di essersi rivolta a un centro antiviolenza e che la coppia avrebbe tentato una terapia, con un periodo di apparente tregua.

Nei verbali compaiono altri passaggi: un episodio del gennaio 2020, quando lei afferma di essere stata strattonata e fatta cadere; e una lite del dicembre 2023, legata a questioni economiche, durante la quale descrive calci alle spalle nel buio della camera, fermandosi – dice – solo quando lei avrebbe minacciato di chiamare il 112.

L’ultimo capitolo, datato 5 dicembre, è quello che avrebbe fatto scattare la denuncia d’ufficio: la donna dice di essere stata afferrata e spinta, cadendo e riportando abrasioni. Da terra avrebbe ripreso la scena col cellulare, mentre lui negava. Dopo le dimissioni, l’inchiesta prosegue: la Procura può impugnare la decisione del gip che ha respinto la misura cautelare.

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