Nella giornata odierna, al rientro dalla pausa natalizia, il sindaco di Cervia Mattia Missiroli ha formalizzato le dimissioni già rese note lo scorso 23 dicembre. Come previsto dalla normativa, l’atto presentato al Consiglio comunale diventerà efficace e irrevocabile trascorsi 20 giorni dal deposito. Fino a quel termine l’amministrazione continuerà a operare garantendo la gestione ordinaria e la continuità istituzionale.
Nelle dichiarazioni che accompagnano la decisione, Missiroli spiega che la conferma delle dimissioni risponderebbe “esclusivamente a esigenze di sicurezza”, indicate come necessarie a tutela della sua famiglia e della città. Il sindaco sostiene che Cervia sia stata trascinata in una campagna denigratoria definita “senza precedenti”, con ricadute non solo personali ma sull’intera comunità. Per questo, aggiunge, ritiene il passo un “gesto di responsabilità” finalizzato a riportare il clima pubblico entro “limiti di civiltà”.
Sul fronte delle contestazioni che lo riguardano, Missiroli afferma di respingere in modo netto ogni accusa e di riporre “totale fiducia” nel percorso giudiziario come unico strumento per accertare i fatti e ricostruire la verità in modo imparziale. Riferisce inoltre che nei primi giorni del 2026 è stato possibile prendere visione degli atti d’indagine, ora all’esame dei suoi legali in una cornice non istituzionale.
Nel medesimo intervento denuncia il rischio che il principio di garantismo venga indebolito dalla pressione mediatica e annuncia l’intenzione di presentare querele per diffamazione contro chi avrebbe diffuso accuse ritenute infondate, anche sui social. Concludendo, invita a evitare reazioni impulsive e contrapposizioni, richiamando lucidità e senso delle istituzioni “nell’esclusivo interesse della città e dei cittadini”.